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Quando gli Japigi giunsero in Puglia, intorno al X sec. a.C., l’odierno territorio della regione era sostanzialmente diviso fra 3 popoli. A Nord vi erano i Dauni, al Centro i Peuceti ed a Sud i Sicionii. Proprio i Sicionii, a partire dal V sec. A.C, furono definiti Messapi, che a loro volta di dividevano fra Calabri e Salentini. A dividere i Messapi dai Peuceti fu costruita una lunga rete di fortini edificati con la tecnica del muro a secco e che in passato aveva fatto pensare agli archeologi che si potesse trattare di una muraglia ininterrotta. Si trattava, invece, molto probabilmente, di postazioni rialzate che, a partire dall’Adriatico, oltre l’attuale San Vito dei Nomanni e fino al Mar Jonico nei dintorni di Manduria, avevano lo scopo di presidiare il confine tra i due popoli. Gli Japigi si sovrapposero un po’ su tutti i popoli che già abitavano la Puglia, trasferendo ad essi molti tratti della cultura illirica. La loro influenza sui Messapi fu talmente importante al punto da averne favorito la vera etnogenesi ed aver dato un impulso considerevole all’economia dell’area. Il nome di Japigi pare che derivi da una base indoeuropea che accomuna il latino equus (cavallo), il greco ippos e il celtico epos e da ciò si può supporre che essi fossero “allevatori di cavalli”. L’uso diffuso del cavallo nella cultura messapica trova riscontro nella religione da loro praticata, nella quale l’equivalente di Zeus era chiamato “Zis Menzana” e a cui, come da tradizione di alcuni popoli illiri, si usava sacrificare un cavallo gettandolo nel fuoco. Anche Tito Livio, infine, ci informa che dopo che Annibale ebbe soggiogato Taranto, razziò circa quattromila cavalli che vivevano allo stato brado in una piana che potrebbe ragionevolmente essere proprio quella intorno a Manduria. L’allevamento intensivo del cavallo fu quindi una rivoluzione per le dinamiche economiche-culturali dell’area messapica, influenzando positivamente l’agricoltura, i trasporti, le comunicazioni e le strategie militari. In definitiva, una fra le teorie più accettate riguardo l’origine dei Messapi asserisce che essi siano nati come Sicionii condotti da Messapo in Puglia intorno al XIX a.C. e che attraverso i secoli acquisirono molti elementi provenienti dall’Illiria fino al finale e più consistente esodo degli Japigi del X sec. a.C. che, insieme alla più tarda influenza magno-greca della vicina Taranto, contribuirono a fare dei Messapi un popolo originale, ben definito e relativamente sviluppato per l’epoca. Fonti: Manduria tra storia e leggenda dalle origini ai giorni nostri (Pietro Brunetti) – Capitolo 2.1. https://quotidianodibari.it/soglia-me... Immagine AI realizzata tramite img2go.com Cartina scaricata da https://www.guidedocartis.it/wp-conte... #manduria #storiadimanduria #salento #puglia #italia #reels #reelsdistoria #reelodtheday #storia #historyofmanduria #apulia #historyreels #history