У нас вы можете посмотреть бесплатно F. De Andrè, Bob Dylan - Via della povertà - cover by Ugs или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Forse questo vicoletto ad Acqui Terme è un po' troppo carino per fare da scenario a una canzone chiamata "Via della povertà". Tanto più che la canzone originale di Bob Dylan si chiamava "Desolation road" ma da tempo avevo voglia di fare questa canzone. Ho cambiato il ritmo dell'accompagamento perché secondo me quello originale non funziona, soprattutto con una sola chitarra. Do - Do4 - Do - Do4 Do Il salone di bellezza in fondo al vicolo Fa Do È affollatissimo di marinai Sol Tu prova a chiedere a uno che ore sono Fa Do E ti risponderà "non l'ho saputo mai" Do Le cartoline dell'impiccagione Fa Do Sono in vendita a cento Lire l'una Sol Il commissario cieco dietro la stazione Fa Do Per un indizio ti legge la sfortuna Fa E le forze dell'ordine irrequiete Do Fa Cercano qualcosa che non va Do Sol Mentre io e la mia signora ci affacciamo stasera Fa Do - Do4 - Do - Do4 Su Via della povertà Cenerentola sembra così facile Ogni volta che sorride ti cattura Ricorda proprio Bette Davis Con le mani appoggiate alla cintura Arriva Romeo trafelato E le grida "il mio amore sei tu" Ma qualcuno gli dice di andar via E di non riprovarci più E l'unico suono che rimane Quando l'ambulanza se ne va È Cenerentola che spazza la strada In Via della povertà Mentre l'alba sta uccidendo la Luna E le stelle si son quasi nascoste La signora che legge la fortuna Se n'è andata in compagnia dell'oste Ad eccezione di Abele e di Caino Tutti quanti sono andati a far l'amore Aspettando che venga la pioggia Ad annacquare la gioia ed il dolore E il Buon Samaritano Sta affilando la sua pietà Se ne andrà al Carnevale stasera In Via della povertà I tre Re Magi sono disperati Gesù Bambino è diventato vecchio E Mister Hyde piange sconcertato Vedendo Jeckyll che ride nello specchio Ofelia è dietro la finestra Mai nessuno le ha detto che è bella A soli ventidue anni È già una vecchia zitella La sua morte sarà molto romantica Trasformandosi in oro se ne andrà Per adesso cammina avanti e indietro In Via della povertà Einstein travestito da ubriacone Ha nascosto i suoi appunti in un baule È passato di qui un'ora fa Diretto verso l'ultima Thule Sembrava così timido e impaurito Quando ha chiesto di fermarsi un po' qui Ma poi ha cominciato a fumare E a recitare l'ABC Ed a vederlo tu non lo diresti mai Ma era famoso qualche tempo fa Per suonare il violino elettrico In Via della povertà Ci si prepara per la grande festa C'è qualcuno che comincia ad aver sete Il fantasma dell'opera Si è vestito in abiti da prete Sta ingozzando a viva forza Casanova Per punirlo della sua sensualità Lo ucciderà parlandogli d'amore Dopo averlo avvelenato di pietà E mentre il fantasma grida Tre ragazze si son spogliate già Casanova sta per esser violentato In Via della povertà E bravo Nettuno mattacchione Il Titanic sta affondando nell'aurora Nelle scialuppe i posti letto sono tutti occupati E il capitano grida "ce ne stanno ancora" Ed Ezra Pound e Thomas Eliot Fanno a pugni nella torre di comando I suonatori di calipso ridono di loro Mentre il cielo si sta allontanando E affacciati alle loro finestre nel mare Tutti pescano mimose e lillà E nessuno deve più preoccuparsi Di Via della povertà A mezzanotte in punto i poliziotti Fanno il loro solito lavoro Metton le manette intorno ai polsi A quelli che ne sanno più di loro I prigionieri vengon trascinati Su un calvario improvvisato lì vicino E il caporale Adolfo li ha avvisati Che passeranno tutti dal camino E il vento ride forte E nessuno riuscirà A ingannare il suo destino In Via della povertà La tua lettera l'ho avuta proprio ieri Mi racconti tutto quel che fai Ma non essere ridicola Non chedermi "come stai" Questa gente di cui mi vai parlando È gente come tutti noi Non mi sembra che siano mostri Non mi sembra che siano eroi E non mandarmi ancora tue notizie Nessuno ti risponderà Se insisti a spedirmi le tue lettere Da Via della povertà