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di Giorgio Gaber e Sandro Luporini con Francesco Centorame al pianoforte Laura Baldassarre direzione artistica Fondazione Giorgio Gaber produzione Piccolo Teatro di Milano distribuzione International Music and Arts “Io quella volta lì avevo 25 anni” è l’ultimo testo in prosa scritto da Giorgio Gaber e Sandro Luporini alla fine degli anni ’90. Dopo un decennio interamente dedicato al Teatro Canzone, era infatti intenzione degli autori riprendere il loro ‘Teatro d’evocazione’ che negli anni ottanta li aveva visti protagonisti della drammaturgia italiana con ‘Il caso di Alessandro e Maria’, Parlami d’amore Mariù’ e ‘Il Grigio’. Il protagonista di questo monologo, sempre idealmente venticinquenne, vive e rievoca avvenimenti vissuti in prima persona nelle varie epoche. Scorre così una storia a capitoli che si arresta all’inizio degli anni 2000: ‘Bella Ciao’ (anni ‘40), ‘Garden Manila’ (anni ’50), ‘Attento al tram’ (anni ’60), ‘Il filosofo’ (anni ’70), ‘L’amico’ (anni ’80), ‘Il creativo’ (anni ’90). Un’ulteriore riflessione, purtroppo l’ultima, di Giorgio Gaber e Sandro Luporini dove la storia recente del nostro Paese è spunto e occasione per le loro intelligenti, lucide, illuminanti e ironiche riflessioni sull’uomo nella sua dimensione individuale e collettiva. Dopo alcuni reading realizzati da Claudio Bisio con la regia di Giorgio Gallione al Teatro Strehler nel 2010, lo spettacolo viene ora rappresentato da Francesco Centorame, accompagnato al pianoforte da Laura Baldassarre. Dopo il debutto al Piccolo Teatro Grassi nel 2023 il testo viene ora riproposto in ambito nazionale come testimonianza dell’ultimo sforzo drammaturgico di Giorgio Gaber e Sandro Luporini.