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Basilica di s. Maria Assunta di Torcello nella Laguna veneta Abside con la Vergine Hodeghitria, Annunciazione ed Apostoli e il Diakonikon con il Cristo Pntocrator, l'Agnus Dei e Quattro Dottori della Chiesa Abside Al centro del catino si staglia, in posizione eretta ed avvolta dal maphorion blu, la Vergine Hodeghitria. Sul registro inferiore dell'abside sono invece raffigurati gli Apostoli. L'Hodeghitria dovrebbe essere opera di maestranze bizantine del XII sec. Mentre gli apostoli andrebbero attribuiti a maestranze locali comunque avvezze ai modelli bizantini. Agli stessi mosaicisti dell'Hodeghitria va anche attribuita l'Annunciazione raffigurata sull'arco trionfale. Il mosaico raffigurante gli Apostoli si sovrappone peraltro ad una decorazione a fresco, eseguita nell'XI secolo e di cui restano frammenti nella parte inferiore del cilindro absidale, in cui erano rappresentati o gli stessi Apostoli o vescovi del clero locale. Diakonikon Nel catino del diakonikon è raffigurato il Cristo Pantocrator, in trono tra gli arcangeli Michele e Gabriele, che sovrasta le figure di quattro Dottori della Chiesa (Ambrogio, Agostino, Martino di Tours e Gregorio Taumaturgo): il Cristo è quasi sicuramemte opera di mosaicisti costantinopolitani o comunque bizantini, mentre a maestranze italiane vanno senz'altro attribuiti i quattro Dottori. Tutti i mosaici del diakonikon vanno assegnati alla fine dell'XI secolo. A questo periodo appartiene anche la volta a crociera, decorata con un motivo di ascendenza ravennate: l'Agnus Dei entro un clipeo, da cui partono quattro festoni fitomorfi lungo le diagonali, sostenuto negli spazi di risulta da quattro angeli, di cui due tronchi al busto nei lati più lunghi (la sezione della volta è rettangolare). Il soggetto – per la sua somiglianza con quello della volta del presbiterio della chiesa ravennate di S.Vitale - ha fatto ritenere a lungo che il mosaico potesse risalire alla prima fase architettonica della basilica (VII sec.): si tratta invece della riproposizione di temi iconografici e modelli paleocristiani tipica dell'età comnena. https://wwwbisanzioit.blogspot.com/20... foto e filmato di Luigi Manfredi 11 Marzo 2026 La Madonna Odigìtria, Odighìtria, o anche Odegétria (dal greco bizantino Ὁδηγήτρια, "colei che conduce (mostrando la direzione)", composto di ὁδός «via» e ἄγω, ἡγοῦμαι «condurre, guidare»), altrimenti nota anche come Vergine Odigitria, Theotókos Odigitria, Panaghía Odigitria, Madonna dell'Itria, Madonna dell'Idria, Madonna dell'Idra o Madonna del (buon) cammino, è una della tante iconografie mariane, diffusa in particolare nell'arte bizantina e nella Rus' di Kiev medioevale. **DIAKONIKON Nell'edificio di culto d'età paleocristiana o bizantina è la sacrestia destinata a conservare gli arredi e le vesti liturgiche e nella quale avviene la vestizione degli officianti. È situato a fianco dell'abside al termine della navatella destra (quindi a S nelle chiese orientate); gli fa riscontro sul lato opposto la pròthesis (v.). Il termine vale anche per il solo altare di fondo della navata destra nelle chiese a tre absidi con iconostasi che taglia tutte e tre le navate, in quanto, in tal caso, vi si svolgevano le stesse cerimonie. PROTHESIS (πρόϑεσις) Nelle basiliche paleocristiane, è così denominato il piccolo ambiente posto a fianco dell'abside, sul lato N, in opposizione al Diakonikòn (v. vol. iii, p. 90); ai due ambienti viene comunemente dato anche il nome di pastophoria. Probabilmente fu adibito a sacrestia; restano tuttavia incerte le sue origini e le sue funzioni. (Treccani)