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IL GIRO S' INCHINA A RE GOTTI EDOLO - Ivan Gotti pedala con la grazia di chi vince l' aria, la maglia rosa deve avergli dato le ali. Controlla la corsa, gli avversari, l' irriducibile Pavel Tonkov. Il russo stringe i denti e stringe, disperato, la piega del manubrio. Ivan oggi è la danza, l' armonia, la leggerezza: sul manubrio si appoggia senza sforzo. Pavel ha lo sguardo fisso davanti. Gli occhi sottili come fessure di un condannato a morte: tiene duro, sino allo stremo. Un guerriero ferito, sconfitto. Prima dell' ascesa, un episodio curioso: il Giro trema di fronte ad uno sciame di 4.000 api. Si trovano a Lovero, sulla statale 38, attorno ad un albero. Intervengono prima i vigili di Tirano, poi quelli di Sondrio, e alla fine riescono a far entrare l' ape regina nell' alveare. Pericolo scampato. Poi c' è il Mortirolo. Si comincia davanti al numero 7 di via Spineda, in contrada Sparso, una cascina del comune di Mazzo in Valtellina. Si arriva in cima a quota 1852, dopo 1302 metri di dislivello, dopo tornanti assassini. All' inizio, un cartello avvisa: "Strada pericolosa". Sull' asfalto si legge: "Attacca, Ivan Gotti". Ivan non attacca. Non ne ha bisogno. Davanti, sta languendo l' assurdo Gianni Bugno, gregario di lusso dello sfinito Tonkov. E' partito 170 chilometri prima. Pareva una mossa tattica, per mettere in ginocchio Gotti e sfiancargli la squadra. La fuga forse è cominciata troppo presto. Certo, Gotti è rimasto solo. Ma è rimasto solo pure Tonkov. Ha appena perso Beppe Di Grande, straordinario scudiero. Futura punta della Mapei, perché Tonkov farà il Tour. Bugno dice che l' ha fatto perché gliel' hanno ordinato. Tonkov, il capitano, replica che non è vero. E un grande cartello bianco: "L' uomo dei sogni non è un film. E' Gianni Bugno". L' hanno scritto due modenesi, Eddy e Brunetto. Uno è titolare di una piccola azienda che fabbrica casse acustiche. L' altro è autotrasportatore: "In verità siamo malati di mente, ma a noi Bugno continua a piacere. Replica. Si porta in testa, costringe Tonkov allo spasimo: "Ero al massimo, ho dato un' occhiata al cardiofrequenzimetro, avevo i battiti del cuore a 180. Ivan è stato bravo, ha sempre tenuto alto il ritmo della corsa ed era impossibile attaccarlo". Bugno intanto, più zelante del re, risponde a Gotti, lo stacca di uno, due metri. Ogni metro del Mortirolo rubato all' avversario, è una ferita. Uno sgarro. Gotti fatica a tenere Bugno. C' è anche la moto di Franco Cribiori, sta seguendo il trio per la tv. D' improvviso, la moto slitta. Bugno l' evita per miracolo. Deve frenare. Barcolla. Si blocca. E si pianta. Fine dello show. Il campione si è ritrovato per tre ore. Peccato. Sono le 15 e 46. A questo punto, il bergamasco Gotti esce allo scoperto. Scatta una prima volta, ed aspetta la reazione di Pavel. Poi, lo rifà una seconda. Una terza volta. Pavel è sempre più lento nei riflessi. Gotti, allora, gli si mette accanto. Pavel e Ivan si conoscono da anni. Abitano vicino. Gotti a Zogno, Tonkov a Seriate. Sono amici. Belli passa primo al Mortirolo, davanti a Gotti e Tonkov. Va subito all' attacco in discesa. Gotti non gli lascia spazio, in questo aiutato da Pavel. A metà discesa, Belli rischia di finire come Leblanc, contro un muro. Acrobazia, strisciata, ma non cade. A Edolo, la volata. E qui, il capolavoro di Gotti: sprinta da lontano, obbliga Belli ad inseguirlo. Tonkov gli si accoda, lo supera ai cento metri dallo striscione. Il russo vince la tappa davanti a Gotti, che conquista il Giro, primo italiano dopo Chioccioli nel '91. E' apoteosi. Gino Bartali dice: "Dategli importanza, a questo Gotti. Il ciclismo ha bisogno di uno come lui". BOX LA CLASSIFICA UN ALTRO SPRINT PER CIPOLLINI ORDINE D' ARRIVO: 1) Tonkov (Rus) in 7h13' 36' ' alla media di 32,934 km/h (abbuono 12' '); 2) Gotti (Ita) a 1' ' (abb. 8' '); 3) Belli (Ita) st (abb. 4' '); 4) Rubiera (Spa) a 1' 33' '; 5) Noé (Ita) st; 6) Miceli (Ita) st; 7) Guerini (Ita) st; 8) Di Grande (Ita) st; 9) De Paoli (Ita) a 2' 00' '; 10) Gontchar (Ucr) st; 11) Serrano (Spa) st; 12) Casas (Spa) st; 13) Garzelli (Ita) a 3' 19' '; 14) Savoldelli (Ita) a 4' 44' '; 15) Fincato (Ita) st; 24) Bugno (Ita) st (abb. 6' '); 36) Gonzalez Pico (Col) a 8' 23' '; 61) Cipollini (Ita) a 13' 11' '. CLASSIFICA: 1) Gotti (Ita); 2) Tonkov (Rus) a 1' 27' '; 3) Guerini (Ita) a 7' 40' '; 4) Miceli (Ita) a 12' 20' '; 5) Gontchar (Ucr) a 12' 44' '; 6) Belli (Ita) a 12' 48' '; 7) Di Grande (Ita) a 12' 54' '; 8) Serrano (Spa) a 16' 07' '; 9) Garzelli (Ita) a 18' 08' '; 10) Rubiera (Spa) a 18' 56' '; 11) Noé (Ita) a 20' 51' '; 12) Casas (Spa) a 21' 50' '; 13) Savoldelli (Ita) a 24' 20' '; 14) Frigo (Ita) a 31' 35' '; 15) Gonzalez Pico (Col) a 37' 34' '; 16) Volpi (Ita) a 41' 32' '; 17) Podenzana (Ita) a 43' 28' '; 18) Conti (Ita) a 47' 22' '; 19) Merckx (Bel) a 47' 44' '; 20) Berzin (Rus) a 49' 02' '.