У нас вы можете посмотреть бесплатно * Valore e missione che Gesù dà alla sua Chiesa - omelia su Mt 9,35-38 - 10,1.6-8 p. G. Paparone op или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
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La breve riflessione si concentra sul valore della Chiesa e sulla missione che Gesù le ha affidato, per aiutare ogni credente a riscoprire la bellezza e l’importanza di appartenervi e di operare in essa e con essa per la costruzione del Regno, salvezza per ogni uomo che lo accoglie. ____________ Dal Vangelo secondo Matteo Mt 9,35-38-10,1.6-8 In quel tempo, Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. E li inviò ordinando loro: «Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». ____________ TESTO DELL’OMELIA Anche oggi la Liturgia ci parla della misericordia di Dio, della sua compassione per le persone che soffrono, nel corpo, nello spirito e nella psiche, per gli indemoniati… Gesù sa che non può raggiungere fisicamente e personalmente tutte le persone che hanno bisogno di lui. Sa che dovrà lasciare questo mondo e, quindi, non potrà direttamente toccare tutti gli ammalati che vorrebbe. Istituisce, allora, i dodici Apostoli, la Chiesa, affinché attraverso di essa la sua forza taumaturgica, il suo potere liberatorio e, soprattutto, il suo amore possa raggiungere tutti quanti e tutti coloro che a lui si rivolgeranno con fede. Ecco, la Chiesa è prima di tutto ed essenzialmente questa istituzione voluta da Gesù per comunicare al mondo il suo amore. Poi, questa istituzione ha una sua dimensione carnale, umana. A differenza di Gesù che era puro, senza peccato, senza contaminazione, noi, poveri sacerdoti, siamo schiavi e prigionieri delle nostre fragilità e delle nostre debolezze, come tutti gli altri uomini; il Signore, però, nonostante questo, utilizza ogni sacerdote per comunicare la sua grazia a chi la cerca. Camminiamo, allora, con fiducia, serenamente, rivolti alla compassione, al cuore misericordioso di Dio, affinché venga a toccare, a fasciare e a curare le nostre piaghe, le nostre ferite e debolezze. Non guardiamo alla debolezza dei sacerdoti, ma guardiamo prima di tutto al potere che Gesù ha donato loro gratuitamente senza merito alcuno. Omelia tenuta il 5 -12 - 2015 .