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Una passeggiata meditativa attorno alle mura del monastero del monte Rua, nei Colli Euganei (Padova). L'Eremo Camaldolese sul monte Rua è un luogo di pace e meditazione, sulla cima dell'omonimo monte, a 400 metri di quota. E' completamente chiuso da una cinta muraria, si può accedere solo fino all'ingresso ed è visitabile la chiesa solo alcune ore alla settimana. Si trova tra Torreglia e Galzignano Terme, si può raggiungere dal noto valico stradale del Roccolo. La passeggiata è facile e molto frequentata, bisogna prestare attenzione alle mountain bike in quanto il largo sentiero è un tratto della ex Transeuganea, il percorso che attraversa tutti i colli Euganei. Un momento riflessivo e meditativo, un camminare metaforico. Il sentiero impervio sale ad un portone, che però è chiuso e invalicabile. Poi la lunga traversata ai margini della cinta muraria, tra il dentro e il fuori, ad accompagnarci lungo il tempo della nostra vita, con ostacoli, imprevisti e cose misteriose, paurose, ed anche cose meravigliose, fiori, luci. L'ingresso s'incunea dentro la mura, non ancora visibile, per ora, è monito che trasforma. Ci riporta a camminare lungo quella mura, ma con occhi diversi, cercando la luce, non più le ombre, con lo sbocciare della natura. Luogo misterioso e ambiguo. Chi sta veramente dentro, e chi vi sta fuori? Chi vive e chi è morto? Chi conduce una vita degna e chi è schiavo e succube di una società sempre più degenerata? Luogo di preghiera e di meditazione, dove si accumula l'energia che sostiene anche chi sfiora quella mura, senza la volontà di entrarvi. Per scelta personale o per necessita della vita o perché corre, corre, corre, senza rendersi conto che non sta andando da nessuna parte. Compie un giro della mura e si ritrova al medesimo punto. A meno che in questo correre non colga le esperienze della vita, belle o brutte che siano. La preghiera e la meditazione sono il nutrimento della vita, non chiedono e non danno giudizi, ma donano afflato. Vedi anche: https://magicoveneto.it/Euganei/Torre... ----- Ascolta con le cuffie per sentiere i suoni ambientali della natura. E' una scusa per fermarci un attimo, fermarci ed ammirare, fermarci per meditare, per ascoltare. Fermarci, in questo mondo corrotto che corre. Corre, corre, corre. Non serve andar lontano, non vi sono luoghi più belli o luoghi più brutti. Vi è solo la nostra personale ricerca. Personale, non di altri. Fatta da me, fatta da te. Ideazione, riprese ambientali, audio, video, fotografie e musica originale sono copyright di MagicoVeneto.it, autore Gianni Pasquale, realizzate a marzo 2023. Per ascoltare e scaricare gratuitamente registrazioni di suoni della natura e musiche, vedi sul mio sito: https://www.magicoalvis.it/soundscape... Video realizzato con: Nikon Z50 - 16/50 Gimbal Crane M3 Registratore PCM Tascam LMMS, Scarlett, Akai, Filmora 12 #MagicoVeneto #ColliEuganei #Padova #SoundWalk #Meditazione Folletti, elfi, fate, gnomi, nani, cuori ? Esistono, basta saperli cercare. I boschi ne sono pieni. Il segreto per ammirarli è semplice: lasciare andare libera la mente, aprire il nostro cuore all'emozione, camminare con serenità, abbassarsi (anche metaforicamente) al livello della terra, osservare le meraviglie della natura e del bosco, guardare, guardare, soprattutto osservare, restare fermi in silenzio, ascoltare, ascoltare, soprattutto sentire. Sfrondato il pensiero dalla sporcizia, dalla fretta sfrenata, dai rumori di fondo, dalle parole inutili, dalle immagini insignificanti, dagli effetti speciali, le meravigliose creature si mostreranno magicamente e inaspettatamente senza fatica. #folletti, #gnomi Per me sono soprattutto le nostre anime che si materializzano nelle forme della natura. Cercano disperatamente di mandarci qualche messaggio, con le loro espressioni più profonde e vere, a volte oscure e paurose, altre volte sornione e ironiche, altre volte ancora tenere e paciose, ma sempre nell'autenticità dell'anima ed espressione delle esperienze di vita. Un po' come le espressioni dei nostri animali domestici più cari, che non si preoccupano di mentire e di apparire. Per riconoscerle bisogna avere spirito libero e aperto, umiltà, serenità interiore, pazienza e silenzio, spirito di osservazione, ricerca del contatto autentico con la natura, della quale siamo una componente. Faccine, folletti, creature magiche, cuoricini, sono facilmente individuabili tra le pieghe degli alberi e nelle pietre, però in luoghi silenziosi e integri naturalisticamente, per prima cosa nei boschi incolti e nei luoghi solitari. Ne ho fotografati e ripresi moltissimi in questi ultimi tempi nelle mie escursioni e ricerche. .