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Bruxelles contro 19 paesi, tra cui l’Italia. Sberna: «norme sbagliate». Borchia: «rivolta dei paesi Ue contro Ursula». Di fronte all’emergenza energetica che attanaglia l’Unione europea, Bruxelles non solo non riesce a dare risposte che vadano oltre la solita fuffa ideologica di Ursula von der Leyen & C., ma non trova di meglio da fare che bacchettare quei Paesi che non hanno rispettato le scadenze dettate dalla direttiva “case green” dello scorso 31 dicembre 2025. All'appello di Bruxelles mancano diciannove tabelle di marcia per centrare gli obiettivi della direttiva “case green”, inclusa quella dell'Italia. La Commissione europea ha avviato l'iter d'infrazione contro 19 stati, tra cui Italia, Belgio, Germania, Francia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Svezia, che non hanno presentato per tempo la bozza di piano nazionale di ristrutturazione degli edifici richiesto dalla direttiva “case green” entro la scadenza. Tra Germania, Francia e Belgio, l'Italia non è sola: i ritardi sono diffusi tra i Ventisette, che hanno ora altri due mesi di tempo per rispondere alle critiche sollevate da Palazzo Berlaymont e scoraggiare l'esecutivo comunitario a portare avanti l'iter d'infrazione con l'invio di un parere motivato. Le tabelle di marcia dovranno indicare come i paesi intendono contribuire all'obiettivo di decarbonizzazione del patrimonio edilizio entro il 2050. La scadenza di fine 2025 riguardava la presentazione a Bruxelles della prima, provvisoria, bozza del piano nazionale di ristrutturazione. L'esecutivo Ue avrà poi sei mesi di tempo per valutare e formulare eventuali raccomandazioni, che guideranno i governi nel preparare la versione definitiva entro fine dicembre 2026. I piani dovranno includere la panoramica del patrimonio edilizio nazionale per i diversi tipi di edifici, una tabella di marcia con obiettivi stabiliti a livello nazionale per il 2030, il 2040 e il 2050, una panoramica delle politiche e delle misure da mettere in campo nonché le varie esigenze di investimento e delle fonti di finanziamento per la sua attuazione. «Se ben 19 Stati dell'Unione europea rischiano di incorrere nell'infrazione, è evidentemente per colpa di una norma che impone vincoli troppo stringenti, se non addirittura irrealistici, e non viceversa» ha puntualizzato la vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d'Italia Antonella Sberna. La direttiva è «follia ideologica» e una «colossale fuffa» nelle parole di Paolo Borchia, capodelegazione della Lega, e Isabella Tovaglieri, relatrice ombra del provvedimento. «Ursula tira per la giacca i proprietari di case, chiamati a scucire sull’unghia dai 60 ai 100.000 euro per mettersi a norma. Alla fine, a restare col cerino in mano è stata lei». La dibattuta svolta dell'Unione europea sulle emissioni degli edifici pubblici e privati punta all'obiettivo di decarbonizzare il patrimonio edilizio entro il 2050. I nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero a partire dal 2030, mentre per quelli di proprietà pubblica la scadenza è fissata al 2028. La direttiva “case green” fissa inoltre una serie di obiettivi di ristrutturazione per gli edifici con le peggiori prestazioni energetiche: almeno il 16% - rispetto al 2020 - degli edifici pubblici con le peggiori prestazioni andrà ristrutturato entro il 2030 e il 26% entro il 2033. La direttiva “case green” appartiene al più vasto arcipelago dell’ideologia verde del “Green Deal” varato dalla prima commissione a guida Ursula von der Leyen (che andrebbe cacciata per indegnità per i danni causati agli europei) che sta progressivamente distruggendo gran parte della manifattura europea, dall’automotive all’acciaio, al cemento e alla chimica farmaceutica. E il rischio sempre più concreto è sì un continente ad emissioni zero, ma anche a ricchezza azzerata così come quello stato sociale che fin qui ha caratterizzato l’Europa per mancanza di risorse. E’ questa l’Unione europea che si vuole? Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “ViViItalia Tv", iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. Ti piace “Lo Schiacciasassi”? Iscriviti qui sul canale YouTube di "ViViItalia Tv" Ti piace “ViViItalia Tv”? Sostienici! 00:00 introduzione 01:45 la Commissione Ue avvia la procedura d’infrazione per 19 paesi Ue per la violazione della direttiva “Case Green” 03:15 le varie scadenze imposte dalla direttiva “Case Green” 04:45 l’impatto finanziario della direttiva ben superiori a quelli del disastroso Superbonus 110% 06:30 2050 tutti gli edifici Ue a consumo energetico zero 08:15 la deriva del “Green Deal” che sta ammazzando l’economia e il benessere europeo Telegram https://t.me/ViviItaliaTv Linkedin / viviitaliatv Facebook / viviitaliatvwebtv © Riproduzione Riservata #DirettivaCaseGreen #19PaesiUeInadempienti #CommissioneUeAvviaProceduraInfrazione