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Momenti di panico ieri nella zona retrostante la Chiesa Madre di Favara per una rissa tra due famiglie, sfociata in un tentato omicidio. Pesante il bilancio che è di un ferito grave, un arresto e 5 persone denunciate a piede libero. I fatti si sono verificati in Cortile Di Stefano. All'origine della rissa ci sarebbero il non rispetto di una scrittura privata precedentemente stipulata dalle persone coinvolte per questioni inerenti una proprietà collocata in zona diversa dal luogo dell'aggressione. Le persone coinvolte sono: Giuseppe e Giovanni Stagno, padre e figlio, rispettivamente di 55 e 23 anni e Gaetano e Lillo Pollicino, anche loro padre e figlio, di 51 e 26 anni. I due Pollicino si sarebbero recati in Cortile Di Stefano dove abita Giuseppe Stagno per discutere della situazione, sembra che l'innalzamento di un muro sia il vero motivo dell' alterco. Dalle parole si è passato subito ai fatti, si inizia con le mani fino a quando Giuseppe Stagno afferra da un cassetto di casa sua un coltello da cucina e si scaglia contro il rivale Gaetano Pollicino, infliggendogli due fendenti all'addome, uno dei quali tocca il fegato del 51enne. Nel frattempo una vicina di casa allerta i Carabinieri della locale tenenza agli ordini di Gabriele Treleani (nella foto). Da Via Dei Mille si muovono due pattuglie che nel giro di pochi minuti sono arrivati sul posto. Subito dopo l'accoltellamento Giuseppe Stagno si è liberato dell'arma e ha cercato di fuggire, ma sentitosi braccato dai militari si è costituito volontariamente non opponendo nessuna resistenza alle manette. Intanto il ferito veniva trasportato con un'ambulanza del 118 presso l'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento dove attualmente si trova ricoverato in prognosi riservata. Le altre persone coinvolte invece sono state portate dai Carabinieri in caserma per accertamenti. Subito dopo agli uomini di Treleani restava solo di trovare l'arma del reato, i militari cercano un coltello dalla lama di circa 6-7 cm, per scovarla si è reso necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco che arrivati sul posto hanno ispezionato i tetti delle abitazioni limitrofe alla rissa. Le ricerche dei pompieri si interrompono a causa delle condizioni fatiscenti delle coperture dei vetusti edifici. Intanto altre persone residenti in zona vengono portate in caserma per le deposizioni di rito, da queste una donna verrà poi in seguito denunciata a piede libero per favoreggiamento. Giuseppe Stagno che ha passato la notte nella tenenza di Favara intorno alle 7:00 di questa mattina è stato trasportato presso il Carcere Petrusa di Agrigento, per lui l'accusa è di tentato omicidio. Saranno i magistrati a convalidare il suo arresto. Denunciati a piede libero per rissa anche la moglie di Stagno Filomena Restivo ed il figlio della coppia Giovanni oltre ai due Pollicino. Sembra che il caso si sia risolto anche se il Tenente Treleani una volta migliorate le condizioni di salute di Gaetano Pollicino vorrà sentire anche la sua versione dei Fatti. L'inchiesta è stata affidata al P.M. Luca Sciarretta.