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Sandro Ivo Bartoli plays Domenico Scarlatti's Sonata in f minor K. 481 Sandro dice: Cari amici buongiorno, Oggi andremo su un altro pianeta. Musicalmente parlando, ovviamente! A molti capolavori dei grandi compositori possiamo spesso associare eventi di vita vissuta, reali. La Sonata in la minore di Mozart fu scritta poco dopo che al compositore giunse notizia della morte della madre, o la Nona Sinfonia di Antonin Dvořák, la "Sinfonia dal Nuovo Mondo", fu scritta quando Dvořák viveva in America. Con Domenico Scarlatti non abbiamo certi lussi. Sappiamo molto poco della sua vita, e letteralmente nulla del suo sviluppo emotivo. Abbiamo solo la sua musica, che non è poco... La Sonata in fa minore K. 481, che presenteremo fra poco, è una delle più commoventi della collezione, un brano di musica intriso da una inconsolabile tristezza, e con una melodia così bella da poter essere un'aria d'opera. Durante gli anni alla Corte Spagnola, Domenico ebbe un illustre collega nel castrato Carlo Broschi, detto il Farinelli, il quale era considerato il più grande cantante d'opera del tempo. I grandi musicisti, di solito, sono aperti ai consigli, e tendono ad influenzarsi l'un l'altro. Ho da poco scoperto che il Signor Broschi scrisse una Sonata per tastiera, senza dubbio sotto l'influenza del sentir suonare Scarlatti. Potrebbe darsi, dunque, che questa meravigliosa Sonata in fa minore, ove la melodia regna suprema e l'accompagnamento rimane sempre molto discreto, sia una rappresentazione alla tastiera di uno dei celebri soli del Farinelli, con Domenico che lo accompagna pacatamente? Non lo sapremo mai. Quello che invece sappiamo di certo, è che in questa Sonata Domenico raggiunge i pinnacoli più alti dell'espressione musicale. Buon ascolto.