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L'arrampicata a Finale Ligure dei primi anni Ottanta Nei primi anni '80, le rocce del finalese non erano granché frequentate dagli arrampicatori, che erano soprattutto spaventati dalla difficoltà delle vie( così si diceva) e dalla scarsità delle protezioni. Tutto ciò in parte era vero, ma soprattutto il tipo di roccia si presentava ostico. Non era calcare, non era granito. Era biosparite. Sabbia di fondo marino a cemento calcitico. Bisognava saperla capire! I fuoriclasse non mancavano, ma la massa andava altrove. Per pubblicizzare quei siti, ai quali tenevano moltissimo, Vittorio Simonetti, Guido Grappiolo, Nico Ivaldo e Alessandro Grillo, i grandi capi dei Purchin (Associazione speleoalpinistica finalese) pensarono di organizzare un evento di proporzioni bibliche: un evento arrampicatorio notturno, con arrampicatori di eccezione: Patrick Berhault e Nicola Ivaldo, era la soluzione. Nessuno al mondo, allora, aveva fatto una roba del genere. Individuarono il luogo e la via: l'anfiteatro di Monte Cucco (Rocca Fenia per i locals) e il mostruoso Tetto di Coralie (nome della figlia di Patrick, appena nata, di cui Alessandro era padrino) che si trova a 80 m da terra alla destra della via Supervitt. Un tetto quasi orizzontale, aggettante circa 8 m, formato da una successione di scaglie. Grillo e Nico lo attrezzarono usando soprattutto chiodi a "U" ficcati tra le lastre. L'aspetto era orrido. Provarono a caricarli... tenevano. Individuarono il giorno: 24 giugno 1982. Grappiolo si interessò del proiettore di luce, che andò a procurarsi a... Piacenza. Fecero grande pubblicità, con i mezzi di allora. Chiesero sponsorizzazioni a destra e manca, con nessun risultato. La Regione garantì loro la presenza dell'Assessore allo Sport, che effettivamente si recò a Finale, ma preferì una cena con gli albergatori. La RAI garantì la presenza di una equipe, che ancorarono alla parete, dopo averla sfamata a casa di Grillo. Gli abitanti di Orco Feglino, Gianni Bonora in testa, diedero un grandissimo aiuto, tagliando la vegetazione sotto la parete. Verso le 22, Grillo, che faceva lo speaker, diede il via allo spettacolo. Patrick e Nico salirono la parete danzando. Sotto, circa 1500 persone , naso all'insù, estasiate, applaudivano. Successo enorme! Ne parlarono TV e giornali. I Purchin si sobbarcarono le spese, con l'aggiunta di una salata multa del Corpo Forestale perché la vegetazione era stata tagliata in un periodo dell’anno non consentito. Punito fu pure Gianni Bonora. Però, grande fu la soddisfazione e... sic transit gloria mundi.