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Nell’intervista trasmessa da IlSussidiario.tv, l'ingegner Marco Ricotti, docente di Impianti nucleari al Politecnico di Milano, ha analizzato il tema della sicurezza nucleare e della crisi energetica internazionale, soffermandosi in particolare sulla situazione dell'Iran e sulle prospettive del nucleare in Italia. Ricotti ha spiegato che l’arricchimento dell’uranio oltre il 60% da parte dell’Iran non ha alcuna utilità civile, poiché le centrali nucleari utilizzano combustibile arricchito intorno al 5% (fino a circa il 19% in casi particolari). Un livello così elevato, ha osservato, solleva interrogativi sulle finalità militari del programma iraniano, anche se non è possibile stabilire con certezza quanto il Paese fosse vicino alla realizzazione di un ordigno nucleare, poiché oltre al materiale fissile sono necessari ulteriori complessi processi tecnologici. Secondo il professore, i bombardamenti statunitensi e israeliani avrebbero soprattutto danneggiato le infrastrutture dedicate all’arricchimento dell’uranio, mentre i reattori di ricerca non sarebbero stati colpiti. I rischi maggiori si verificherebbero solo nel caso di attacchi diretti a reattori in funzione o a depositi di combustibile esaurito, eventualità finora evitata perché la dispersione radioattiva sarebbe incontrollabile e potrebbe colpire anche gli stessi Paesi coinvolti nel conflitto. Ricotti ha inoltre evidenziato che l’Iran disporrebbe di alcune centinaia di chilogrammi di uranio arricchito e che una possibile soluzione sarebbe la rimozione del materiale dal Paese o la sua diluizione per usi civili, pratica già adottata in passato nel processo di smantellamento delle testate nucleari. Infine, affrontando la questione energetica italiana, il docente ha sottolineato come la forte dipendenza dalle fonti fossili renda necessario un mix energetico diversificato. Accanto a rinnovabili come sole e vento, che non garantiscono continuità, ha sostenuto che anche il nucleare potrebbe tornare a essere una componente strategica, ricordando che molte aziende italiane già partecipano alla filiera internazionale del settore. #energia #nucleare #crisiEnergetica #Iran #geopolitica #transizioneenergetica