У нас вы можете посмотреть бесплатно LE RELAZIONI PERICOLOSE - Il trailer или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
PRODUZIONE TEATRO FRANCO PARENTI in collaborazione con PIANOINBILICO Le relazioni Pericolose di Pierre-Ambroise-François Chodelros de Laclos Con Valentina Bartolo, Silvia Giulia Mendola, Linda Gennari, Alberto Onofrietti, Francesco Sferrazza Papa Regia e adattamento di Silvia Giulia Mendola Assistente alla regia: Silvia Borsari, Emanuela Benedetti, Luana Rossin Costumi: Simona Isgrò, Accademia dei Filodrammatici, Simona Donadoni Coreografie Tango: Alejandro Angelica Coreografo di combattimento scenico: Simone Belli Si ringrazia Andrée Ruth Shammah dall'articolo di Claudio Elli-PUNTOLINEA Il lavoro di Silvia Giulia Mendola va invece oltre la contestualizzazione del testo e l'elemento seduttivo, e si pone subito con una chiave di lettura legato alla manipolazione, presente nella conversazione come nell'attività epistolare. L'allestimento scenico stesso, con una scacchiera sul fondo e due cubi, uno bianco e uno nero, presenti sul palco, richiama l'entrata in scena di personaggi/pedine da muovere secondo le regole di un gioco vizioso. Anche le lettere stilate tra i diversi soggetti interessati appaiono su pannelli bianchi o neri. Le interpretazioni sono giustamente caratterizzate lungo tale asse, in particolare quella di Cécile, e i personaggi appaiono come fumetti le cui azioni sono scritte da uno sceneggiatore incognito, o come marionette dai movimenti studiati e manovrati da un puparo. La danza, suggerita dal tango di Astor Piazzolla e dei Gotan Project, ben s'inserisce drammaturgicamente nel richiamare il conflitto delle vicende descritte, come lo spettacolare duello fra Valmont e Danceny. Nella parte finale, una straordinaria Silvia Mendola, presente in scena nella parte della marchesa de Merteuil, riesce mediante il movimento del corpo a descrivere il drammatico epilogo, con una danza dal ritmo sincopato, apparentemente casuale e sconnesso, non scevro da echi futuristi, in cui appaiono riprese e cadute, metafora della frantumazione del giocattolo che la protagonista stessa aveva creato. Grazie anche all'ottimo cast, è uno spettacolo senza sbavature, preciso nei movimenti e studiato nei minimi dettagli, a dimostrazione che anche un testo già sfruttato in diverse occasioni come questo può presentare innovazioni interpretative, con richiami di forte attualità quale la manipolazione a sfondo sessuale, e dar vita così a un nuovo capolavoro teatrale.