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Il castello Orguglioso detto anche Orgoglioso, meglio conosciuto come di Sassài, è un edificio fortificato risalente al XII secolo situato nel territorio del comune di Silius, nel Sarrabus-Gerrei, nella provincia del Sud Sardegna. Il nome del castello pare rientrare nella serie di appellativi “guerrieri”, come quello di Gioiosa Guardia, che si rifacevano probabilmente alle già famose saghe cavalleresche e che potevano indicare roccaforti poste in situazioni strategiche. Del castello ne parlano, con informazioni non esaurienti, Giovanni Francesco Fara, Raimondo Carta Raspi, riportando le parole del Fara e il disegno aragonese del 1358, e il generale Alberto Ferrero della Marmora, il quale probabilmente non lo visitò, ma vedendolo in lontananza, probabilmente percorrendo la strada da Ballao a Pauli Gerrei, lo identificò con il castello descritto dal Fara. Il castello venne costruito nel XII secolo per ordine dei giudici di Cagliari, insieme al castello di Quirra, come castello di frontiera con il Giudicato di Arborea. Il sito prescelto, a 430 m s.l.m., è una posizione altamente strategica che permetteva di monitorare il territorio circostante. La torre principale avrebbe permesso di osservare un vasto orizzonte che giungeva fino ai territori di Silius, San Nicolò Gerrei, Goni e Ballao, e da qui un buon tratto del Flumendosa. Erano ben controllate anche le vie del corso destro del Flumendosa, che passando per Ballao conducevano a Pauli Gerrei e Silius, e da questi paesi al campidano di Cagliari e alla Trexenta. Una sentinella posta sul mastio avrebbe potuto avvistare qualunque movimento di truppe e preparare tempestivamente una buona difesa. Nel 1258 Santa Igia, capitale del Giudicato di Cagliari, venne conquistata e distrutta, e il territorio del giudicato venne suddiviso tra Giovanni Visconti di Gallura, Guglielmo di Capraia di Arborea e i pisani Ugolino e Gherardo della Gherardesca di Donoratico, mentre Castrum Calari rimase direttamente dipendente da Pisa. Castello di Sassai 2019 043.jpg Il documento più antico dove compare il castello Orguglioso risale al 1286 e si tratta di un trattato con il quale Mariano II d’Arborea concesse i castelli di Baratuli, Montenuovo e l’Orguglioso al Comune di Pisa; da questo documento risulta che l'Orguglioso era già proprietà del comune toscano dal 1265. Come proprietà pisana il castello venne citato in un documento, redatto il 31 agosto 1314 a Pisa, con il quale Pietro di Buccio di Cortona venne nominato riformatore e inquisitore di tutti i responsabili dei settori annonari, giudiziari e produttivi e incaricato di verificare, dopo aver prelevato a Cagliari la documentazione, il corretto approvvigionamento delle dotazioni destinate ai castelli Orguglioso, di Acquafredda, e di Quirra. Sotto i pisani probabilmente il castello assunse la funzione di controllo delle miniere di fluorite, barite e galena argentifera presenti nel territorio. Nel 1314 il castello, insieme al castello di Acquafredda e di Quirra, risulta essere ancora in mano pisana da dei documenti sullo stato di approvvigionamenti, dai quali risulta che nel castello è presente una guarnigione di settecento cavalieri e una numerosa fanteria, mentre la cavalleria, se presente, è ridotta al minimo, visto l’austerità del territorio, costituito da rocce e sassi e da un’aspra e selvosa vegetazione, da qui si sa che il castello ha funzioni prettamente militari. Iniziata la conquista aragonese della Sardegna nel 1323, risultano ancora in mano pisana il castello Ogliastro, l’Orguglioso, i castelli di Quirra, Acquafredda, Gioiosa Guardia, Pedreso, Villa di Chiesa e il Castrum Calari. Durante l'assedio di Villa di Chiesa, mentre numerosi notabili sardi andarono a rendere omaggio all’infante Alfonso, ognuno per le competenze sui vari castelli e località che possedeva, evitarono tale gesto le località che erano in mano del Comune di Pisa, tra i quali anche l’Orguglioso. Nel 1345 le fonti citano i castelli di Orguglioso, Acquafredda, Quirra, Gioiosa Guardia e Osilo, come facenti ormai parte dei presidi della Corona d’Aragona. Il 18 agosto 1350 Nicolò Carroz venne investito del feudo dell’Orguglioso con dei Diplomi d’infeudazione spediti da Re Pietro d’Aragona. Nel 1353 iniziò una vasta ribellione da parte di Mariano IV d'Arborea (guerra sardo-catalana). I castelli di Quirra e l'Orguglioso vennero posti sotto assedio dalle truppe del giudicato di Arborea. Il Fara riporta che il Giudice Mariano cinse personalmente d’assedio il castello di Quirra, senza però riuscirci, mentre l'Orguglioso venne posto sotto assedio e conquistato dai partigiani del Giudice d'Arborea provenienti dal cagliaritano.