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La realizzazione della nuova Biblioteca "Ernesto Balducci" nel Palazzo consiliare di piazza Matteotti a Tavarnelle e la riscoperta e la trasmissione dell'antica arte del "Punto Tavarnelle", ricamo unico e tipico di questo territorio, ma anche tanti altri investimenti che si irradiano su Barberino e gli altri borghi del Comune . . Il 2024 rappresenta per Barberino Tavarnelle un anno particolare, poiché segna i primi cinque anni del Comune unico. Un percorso che prosegue adesso nel segno della continuità dopo la rielezione lo scorso giugno del sindaco David Baroncelli, il quale potrà così portare avanti con la sua Amministrazione alcune delle politiche già impostate nel precedente mandato, come la valorizzazione dei borghi storici del Comune, autentici gioielli della Città Metropolitana di Firenze. Per farlo, è necessario mettere in contatto la tradizione di questo territorio con le sfide future che l'attendono, trasmettendone la memoria. E quando si parla di memoria, tradizione e quindi cultura le biblioteche diventano templi da preservare e valorizzare, esattamente come ha fatto il Comune di Barberino Tavarnelle con la Biblioteca comunale "Ernesto Balducci" di piazza Matteotti, inaugurata lo scorso aprile. Un intervento da circa 2 milioni di euro che ha visto la completa ristrutturazione del Palazzo consiliare di Tavarnelle con un restyling, progettato dall'architetto Luigi Olivieri, che ha permesso un'autentica rinascita del palazzo stesso come luogo di cultura. Non solo lo spazio e tante attività collaterali tra le novità di una biblioteca che mira a essere la più moderna, aperta e inclusiva possibile: da qui, l'estensione di 12 ore dell'orario settimanale di apertura, la creazione dell'Active floor (luogo di apprendimento digitale per consentire ai bambini di imparare, utilizzando oltre ai libri, ad esempio anche il corpo e kit di realtà aumentata) e la realizzazione di una specifica sezione dotata di testi per la Comunicazione Aumentativa Alternativa, nata per semplificare e incrementare la comunicazione nelle persone che hanno difficoltà a usare i più comuni canali comunicativi. Gli investimenti del Comune di Barberino Tavarnelle nella cultura però non si fermano alla nuova biblioteca, ma si irradiano in tutto il territorio comunale. E a proposito di riscoperta delle tradizioni, il "Punto Tavarnelle" occupa un posto di primissimo piano nella cultura di questo territorio. Nato in Chianti agli inizi del Novecento, questo particolare tipo di merletto ricamato a mano nelle case di Barberino e Tavarnelle divenne tanto celebre nel secolo scorso, che anche la famosa casa di moda Ferragamo ne commissionò la realizzazione per arricchire le proprie creazioni e negli anni '50 e '60 questo prestigioso ricamo a fece splendere abiti e scarpe delle più grandi dive dello star system internazionale, come Audrey Hepburn e Sofia Loren. Lo scorso aprile, per tramandarne la tradizione, il Comune ha deciso così di aprire un' accademia nei locali dell'Auser, organizzata da Chiantiform, attraverso il progetto "Impara l'arte...col Punto Tavarnelle", che ha visto la partecipazione di circa 70 corsiste, le quali hanno appreso i segreti di questa particolare tecnica di ricamo, anche grazie ai bozzetti su carta dei merletti, donati in alcuni casi dai cittadini stessi insieme a tanti altri documenti che ricostruiscono la storia del Punto Tavarnelle . Andrea Biagioni