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Un'analisi condotta dall'Osservatorio di Confcommercio evidenzia una preoccupante crisi del commercio al dettaglio a Pistoia, con una perdita significativa di centinaia di imprese tra il 2012 e il 2025. Mentre il settore della ristorazione e dell'accoglienza ha mostrato una maggiore resilienza, il centro storico soffre una marcata desertificazione commerciale che minaccia la vivibilità urbana. Per contrastare questo declino, l'associazione propone una strategia integrata che unisca lo sviluppo economico alla pianificazione urbanistica. Tra le soluzioni suggerite figurano il monitoraggio costante dei flussi, la riqualificazione dei locali sfitti e una gestione più rigorosa delle licenze per tutelare l'identità cittadina. L'obiettivo finale è riconoscere ai negozi di vicinato un ruolo sociale fondamentale per garantire sicurezza e coesione all'interno della comunità locale.Un fenomeno che confcommercio inquadra come il risultato di più ampi "cambiamenti in corso a livello sociale".Questo processo ha portato a un drastico calo delle imprese al dettaglio a Pistoia, passate da 964 nel 2012 a 700 nel 2025, con un'emorragia particolarmente grave nel centro storico.Tra le principali criticità che hanno favorito questo svuotamento: la Scarsa integrazione tra urbanistica e sviluppo economico. La proliferazione di locali sfitti non gestiti. L’insediamento di attività "incongrue", merceologie incompatibili con la vocazione dei centri storici e il mancato pieno riconoscimento del commercio di prossimità.Confcommercio propone una gestione attiva dei locali sfitti attraverso forme strutturate di governance locale. La partecipazione diretta delle Associazioni territoriali, ad esempio attraverso l'istituzione dei "Distretti del Commercio". Realizzare una mappatura precisa dei locali inattivi per poter programmare iniziative di recupero. Abbellimento e digitalizzazione delle vetrine vuote. Promuovere patti e collaborazioni tra i proprietari dei fondi immobiliari e i nuovi o potenziali imprenditori. Infine Apertura di temporary store, negozi a tempo determinato per velocizzare la riqualificazione.Queste azioni mirate sui locali sfitti fanno parte di un pacchetto più ampio di proposte rivolte ai Comuni, pensato per combattere l'impoverimento economico e sociale delle città e per ripristinare la vivibilità urbana, la coesione della comunità e i livelli di sicurezza messi a rischio dalla chiusura dei negozi di prossimità