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Roma, al Cimitero Flaminio i funerali di Saad, il bambino palestinese Morto a soli 3 anni, era arrivato a Roma per curarsi, ma non ce l'ha fatta Cronaca (Roma ). Addio a Saad, il bambino palestinese di soli 3 gravemente malato e arrivato in Italia per sottoporsi a delle cure salvavita. Il piccolo non ce l'ha fatta: e allunga la lista delle tante giovani vittime di un sistema sanitario al collasso a Gaza, dove assedio, bombardamenti e blocchi hanno reso quasi impossibile l'accesso tempestivo a diagnosi e terapie adeguate. Al Cimitero di Prima Porta, anche diversi cittadini italiani si sono uniti a una mamma e a una comunità straziata dal dolore. Alla cerimonia era presente anche Yousef Salman, presidente comunità palestinese Roma e Lazio: "Noi abbiamo sempre sperato che Saad come altri bambini malati potesse vivere la propria infanzia come tutti i bambini del mondo. L'augurio è che i nostri bambini possano vivere da bambini e nella loro terra e nelle loro case e curati nello stato libero, laico e democratico dello Palestina". Yousef Alman ha anche speso qualche parola sulla tregua: "Speriamo che la tregua non sia come al solito, che una volta si siano liberati gli ostaggi non riprendano i bombardamenti. Ringraziamo tutti coloro che ci sono stati vicini. Saad può riposare in pace, il popolo palestinese lotterà per i diritti che hanno tutti gli uomini del mondo". "Il sangue dei mostri bambini saranno le fiaccole che illumineranno l'umanità verso libertà e giustizia. La bandiera della Palestina oggi è il simbolo di chi lotta per la libertà, la giustizia e a la libertà umana". Queste le parole dell'ex presidente della Comunità palestinese di Roma e del Lazio Ashour Salameh. (Pasquale Luigi Pellicone/alanews) Trascrizione generata automaticamente Vaffanculo perché noi abbiamo sempre sperato che sa come tante altre bambine malati che dovevano potevano rialzare fare la loro infanzia giocare e vivere come tutti gli altri bambini del mondo e quindi il nostro augurio che i nostri bambini possano al più presto e fare la vita da bambine e vivere sulla loro terra nelle loro case anche quando essere malati Curati l'ospedale palestinese l'ospedale dello stato libero laico e democratico della Palestina Speriamo che non sarà una tregua come il solito e speriamo che che appena che vengono queste liberarti queste ostaggi non si riprendono di nuovo bombardamenti e quindi noi continuiamo a sperare perché questo punto eri Ringraziando Innanzitutto e questi milioni di giovani di studenti di donne di uomini che sono scesi in tutte le piazze del mondo per dire stop a questo genocidio e Palestina è libera e quindi poi dormire morire in santa pace però il popolo palestinese e tutti i bambini palestinesi con la loro lotta perché anche il popolo palestinese ha tutto il diritto a vivere come tutti gli altri uomini e popoli di questo mondo e noi diremo che il sangue dei nostri bambini e dei nostri Martiri sarà la fiaccolata che illumina la strada di tutta la nostra umanità verso la libertà verso la giustizia perché oggi è la bandiera palestinese non sono simbolo per coloro che sono nati su questa Terra bandiera palestinese sarà il simbolo di tutti coloro che lottano per la libertà nella giustizia e per la fraternità umana freebuds Tribal Style la Palestina ha tirato fuori tutto il veleno ha tirato fuori questo veleno del mondo che sta uscendo fuori sto uscendo fuori perché deve essere inculato deve essere eliminato deve essere trasformato in medicina per curare il razzismo per curare la violenza la Palestina libera libera