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Il testo riporta una profonda riflessione spirituale e filosofica che parte da un tragico fatto di cronaca per esplorare i temi del giudizio umano e della responsabilità collettiva. Secondo la fonte, l'individuo è spesso vittima di sovrastrutture sociali e condizionamenti familiari che limitano la sua reale libertà d'azione e comprensione interiore. Viene criticata l'ipocrisia della società, che condanna i comportamenti estremi pur rimanendo incapace di rinunciare ai propri piccoli egoismi o di mostrare vera fratellanza verso i sofferenti. L'autore esorta a una rivoluzione silenziosa basata sulla ricerca del proprio mondo interiore e sul superamento dell'alienazione quotidiana. Solo attraverso il riconoscimento della propria matrice spirituale e l'esperienza vissuta con consapevolezza è possibile evolversi e agire in modo autentico. La vita e persino la morte sono interpretate come strumenti dello spirito per attraversare la materia e risvegliare la propria essenza divina. Secondo le fonti, la società è considerata corresponsabile delle crisi individuali e della devianza perché il comportamento di ogni individuo è la *conseguenza diretta delle forme educative, delle norme spirituali e degli ambienti economici e sociali* in cui è cresciuto. Non si tratta mai di una responsabilità isolata del singolo, ma di una catena che risale nel tempo: un ambiente familiare o sociale degradato può aver concorso a creare situazioni critiche (come la tossicodipendenza o l’aggressività) già decine di anni prima che l'atto deviante si manifesti concretamente. Ecco i motivi principali per cui la società condivide questa responsabilità: *L'alienazione della "sovrastruttura" sociale:* La società è descritta come un mondo alienato e una "menzogna" convenzionale che impedisce agli individui di manifestare ciò che sono realmente nel profondo. Questa chiusura tra la coscienza sociale e il desiderio dell'anima genera frustrazioni e depressioni, spingendo le persone a cercare rifugio in stati alterati, come la droga, per accedere alla propria interiorità che la società nega. *Il "lavaggio del cervello" culturale:* Lo spirito, incarnandosi, subisce letteralmente un condizionamento (definito dalle fonti come un "lavaggio del cervello") da parte della situazione terrena che passa attraverso la famiglia e le istituzioni. Di questa "frazione umana" e dei condizionamenti ricevuti, lo spirito non è ritenuto pienamente responsabile dalla legge divina, poiché ne diventa spesso vittima. *L’ipocrisia dei giudizi sociali:* La società tende a condannare chi devia (ad esempio chi usa droghe) in nome di un'etica che essa stessa non rispetta. Le fonti sottolineano che la maggior parte delle persone è incapace di rinunciare ai propri "vizi" sociali — come il potere, il denaro, il fumo o l'autorità — ma pretende che l'individuo in crisi compia rinunce eroiche. Questo atteggiamento giudicante ignora le "travi" nei propri occhi, rendendo la collettività moralmente complice. *Mancanza di rapporti autentici:* La struttura sociale attuale impedisce lo stabilirsi di rapporti umani autentici e profondi tra gli esseri. La carenza di questa connessione spirituale è la radice di molte crisi psicologiche che sfociano poi in comportamenti antisociali. *Indifferenza verso le tragedie globali:* La società si preoccupa spesso di "inezie" morali o piccoli drammi, ignorando tragedie immense come la fame nel mondo. Questo dimostra una mancanza di reale fratellanza e una spiritualità quasi nulla, dove il concetto di solidarietà è ridotto a zero se il problema non tocca da vicino l'individuo. In sintesi, l'individuo è visto come un attore che si muove in un *ordine prescritto e calcolato* che non tiene conto delle esigenze del singolo spirito, ma solo di una "media" funzionale al mantenimento della struttura sociale stessa. Per comprendere meglio, possiamo immaginare la società come un **grande fiume inquinato**: se un pesce che nuota in quelle acque si ammala, non si può dare la colpa esclusivamente al pesce per la sua debolezza; la causa primaria risiede nelle sostanze tossiche che il fiume ha assorbito lungo tutto il suo percorso e che circondano inevitabilmente ogni creatura che cerchi di viverci dentro.