У нас вы можете посмотреть бесплатно Eugenio Montale - La casa dei doganieri или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
TESTO Da "Le Occasioni" La casa dei doganieri Tu non ricordi la casa dei doganieri sul rialzo a strapiombo sulla scogliera: desolata t'attende dalla sera in cui v'entrò lo sciame dei tuoi pensieri e vi sostò irrequieto. Libeccio sferza da anni le vecchie mura e il suono del tuo riso non è più lieto: la bussola va impazzita all'avventura e il calcolo dei dadi più non torna. Tu non ricordi; altro tempo frastorna la tua memoria; un filo s'addipana. Ne tengo ancora un capo; ma s'allontana la casa e in cima al tetto la banderuola affumicata gira senza pietà. Ne tengo un capo; ma tu resti sola né qui respiri nell'oscurità. Oh l'orizzonte in fuga, dove s'accende rara la luce della petroliera! Il varco è qui? (Ripullula il frangente ancora sulla balza che scoscende...). Tu non ricordi la casa di questa mia sera. Ed io non so chi va e chi resta. Eugenio Montale - La casa dei doganieri (Tino Carraro recita, anonimo suona, Claude Monet dipinge). Uno dei più bei testi della nostra letteratura, composto dal genio Eugenio Montale (Genova 1896 - Milano 1981 - RIP) ed inserito nella raccolta "Le Occasioni", pubblicata nel 1939 (contenente poesie scritte dal 1928 al 1939). Favolosa interpretazione del grande Tino Carraro (Milano 1910 - Milano 1995 - RIP). Sottofondo musicale dal film Giochi Proibiti (Jeux interdits). Giochi proibiti è anche il titolo della canzone che Narciso Yepes utilizzò come colonna sonora del film omonimo attribuendosi l'invenzione del brano. In realtà la precisa attribuzione del pezzo è ancora ignota. Alcuni lo hanno attribuito al grande chitarrista Fernando Sor, altri a N.Yepes, il quale sostiene di averlo scritto all'età di 7 anni; altri, infine, pensano che la melodia sia di origine popolare. Molti altri compositori hanno voluto attribuirsi i diritti d'autore cambiando ogni volta il titolo : "Romanza", "Giochi Proibiti", "Spanish Romance", "Romance D'amour", "Melodie de Sor", "Romance d'Amor", "Jeux Interdits" e altri ancora. La soluzione del mistero, rimane tutt'oggi lontana. Lo spartito venne ritrovato non firmato; si pensa che il compositore ritenesse il brano (da lui composto) una "stupida canzonetta" e che per questo motivo non si fosse firmato. Stupendo sfondo impressionista, originato dalle mani del "Maestro del colore" Claude Monet (Parigi 1840 - Giverny 1926 - RIP): "La maison du pêcheur à Varengeville" del 1882. Se Arletta si identifica con Anna degli Umberti (1904 - 1959), una giovane frequentata per alcune estati, dal 1919 al 1923, a Monterosso, rimarrebbe inesplicabile che Montale si rivolga sempre a lei come a una defunta. A proposito de "La casa dei doganieri", altra lirica destinata ad Arletta, Montale dichiarò: - (...) "La casa dei doganieri" fu distrutta quando avevo sei anni. La fanciulla in questione non potè mai vederla; andò... verso la morte, ma io lo seppi molti anni dopo -. La spiegazione del poeta, contenuta in una lettera a Sergio Leone del 19 giugno 1971, sarebbe forse deliberatamente - depistante -? La casa dei doganieri fu davvero demolita nel 1902? Si trattava forse di un edificio che rientrava nella proprietà di famiglia? Villa Fegina, appartenente in parte al padre del poeta, fu cominciata a costruire nel 1900 e ultimata nel 1905. Per gli abitanti di Monterosso la casa dei doganieri è oggi una torretta con questo nome, già proprietà demaniale, poi privata, a picco sul mare, poco prima della galleria che dalla stazione porta all'abitato. Montale considerò Arletta - morta -, sottratta cioè alla sua vita, per lui perduta, quando la ragazza con il 1924 smise di andare a Monterosso? In questa poesia si può trovare di tutto: il ricordo, l'amore (poesia per Arletta: Anna degli Umberti, una giovane frequentata per alcune estati, dal 1919 al 1923 a Monterosso), la giovinezza e la vecchiaia, la solitudine, lo smarrimento e la speranza, la descrizione del paesaggio (casa dei doganieri a Monterosso, Le Cinque Terre) e molto altro.