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Una classica del Moncenisio, la batteria del Pattacroce, facilmente raggiungibile con un percorso facile su strada sterrata (ex militare) volendo lo si può r3endere più impegnativo non utilizzando la strada militare ma i sentieri laterali che salgono più rapidamente e con molta più pendenza. La batteria Pattacroce (o in lingua francese Ancien fort de Pattacreuse) è una fortificazione realizzata tra gli anni 1887 e i1889; inizialmente era in territorio italiano poi a seguito del trattato di Parigi del 1947 la zona ove sorgeva venne ceduta alla Francia e adesso restano soltanto più i ruderi. La batteria venne costruita tra il 1887 e il 1889 sulla sommità del monte Pattacroce ad un'altezza tale (2395 m s.l.m.) da poter sovrastare tutte le altre fortificazioni allora presenti in zona sia dal versante italiano che da quello francese, allora completamente privo di difese stabili. La sua costruzione è posteriore rispetto alle altre fortificazioni del Moncenisio (forte Cassa, forte Roncia e forte Varisello) e venne principalemente per contrastare l'eventuale avanzata nemica proveniente dal Colle del Piccolo Moncenisio. Era servita dalla strada militare Gran Croce-Bivio Varisello-Pattacroce (che poi è ancora il sentiero normale che si segue oggi per raggiungere la batteria); la vita della batteria fu molto breve, in quanto già pochi anni dopo la sua costruzione l'esercito francese, edificando i forti Mont Froid e Petit Turrà, rese alquanto vulnerabile la sua struttura: i due forti francesi, infatti, costruiti a un'altitudine superiore, potevano distruggere con un bombardamento di poche ore l'intera batteria italiana del Pattacroce. Per tale motivo nel 1904-1905 l'esercito italiano decise di smantellare l'armamento della batteria e trasferirlo alla Batteria Paradiso, di nuova costruzione e concezione; tuttavia il sito della Batteria Pattacroce restò presidiato militarmente per il ricovero delle truppe. Al posto della Batteria ottocentesca venne costruita, nell'ambito delle fortificazioni del Vallo Alpino Occidentale, una batteria in caverna (la Batteria B5), scavata sotto la batteria originaria ed armata con 3 cannoni 75/27 Mod. 1906, mentre tra il 1944 ed il 1945 sulle piazzuole della vecchia Batteria vennero installati 5 cannoni da 149 presidiati da tedeschi e uomini della RSI che presero parte ai combattimenti che ci furono attorno a Mont Froid tra marzo ed aprile del 1945. In seguito alla sconfitta dell'Italia nella seconda guerra mondiale e alle condizioni del trattato di Parigi, la zona del Moncenisio venne ceduta alla Francia e, di conseguenza, anche il monte Pattacroce.