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Lo sguardo è una serie TV di Andrea Sbarretti andata in onda sul DTT 15 Umbria (Teleterni - Umbria+) Rocca San Zenone, Giuncano, Porzano, Castagnacupa (PG). La Valserra è un'area dell'Umbria sita nel comune di Terni, così denominata perché percorsa dal torrente Serra. Il territorio, compreso tra i crinali del Monte Torre Maggiore e dei monti Acetella e Correlano, costituisce un corridoio naturale tra la Conca ternana e Spoleto, con piccoli paesi caratterizzati da torri di guardia che vi si affacciano. Tra questi si segnalano Rocca San Zenone, Acquapalombo, Appecano, Collegiacone, Poggio Lavarino, Giuncano (Scalo), Polenaco, Porzano, Giuncano, Pracchia, Titurano, Battiferro, Cecalocco. Tutto il territorio della Valserra, eccezion fatta per Battiferro, Cecalocco e Rocca San Zenone, era compreso nel feudo delle Terre Arnolfe. Pur trovandosi nel comune di Terni, la Valserra appartiene all'Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, con la sola Rocca San Zenone che non rientra sotto tale giurisdizione. A testimonianza della qualità della biodiversità presente, parte della Valserra è stata riconosciuta a livello europeo come un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e successivamente anche come una Zona Speciale di Conservazione (ZSC), nell'ambito della rete Natura 2000 creata dall'Unione europea per la protezione e la conservazione degli habitat e delle specie, animali e vegetali. Il territorio costituisce un ambiente omogeneo da un punto di vista storico-culturale. La valle si presenta come un naturale collegamento tra la Conca ternana e Spoleto, parallela ed alternativa alla valle del Tessino percorsa dalla Via Flaminia: fin dall'antichità essa venne utilizzata a questo scopo, come testimoniano i numerosi reperti e toponimi di origine romana che attestano la frequentazione della zona in quest'epoca. È il Medioevo, tuttavia, il periodo che ha "segnato" l'assetto della valle secondo dinamiche insediative dimostratesi valide fino al secolo scorso. L'incastellamento, che condusse alla formazione di una serie di piccoli centri per lo più fortificati, in alternativa alla città, forma privilegiata dell'abitare del tardo impero romano, è un fenomeno che interessò anche la valle del Serra: castelli e villaggi costellano le pendici dei rilievi, sorgendo in relazione ai pericolosi viarii di mezzacosta (Acquapalombo, Appecano, Polenaco), in prossimità di torri d'avvistamento o altre più complesse strutture difensive (Acquapalombo, Battiferro, Poggio Lavarino), oppure in relazione a edifici di culto (Polenaco, Appecano) o a preesistenze di età romana (Porzano). Tutto il territorio considerato, ad eccezione di Battiferro, Cecalocco e Rocca San Zenone, era compreso nel vasto feudo noto come Terre Arnolfe, dal nome del dignitario imperiale al quale si vuole fosse assegnato in origine. Nella divisione amministrativa del XIV secolo, appartenevano al castellato di Castiglione delle Terre Arnolfe anche una serie di insediamenti oggi del tutto scomparsi come Rivosecco, Perocchio, Castiglione. Nella documentazione di età medievale, Rocca San Zenone risulta, invece, legata al comune di Terni; dal comune di Spoleto dipendevano i territori di Cecalocco e Battiferro. Ancora oggi, come un tempo, tutto il territorio, ad esclusione di Rocca San Zenone, è parte integrante dell'Arcidiocesi di Spoleto-Norcia.