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Sollecitato dal mio amico Alessandro, ho scritto questa canzone, che ha fatto da introduzione al concorso letterario "VOLO LIBERO", promosso dall'associazione "Amici di Nik" e dal "Liceo Artistico Il Virgilio" di Empoli (FI). Ho voluto provare a sviluppare il tema del concorso, che era "volo libero" a quello dell'autismo, molto caro al sottoscritto e ai genitori di Nik. Ho fatto del mio meglio, ditemi cosa ne pensate. Ecco il testo: LIBERO (autismo e volo libero) Testo e musica Simone Bigazzi Se fossi un'aquila, volerei lontano, senza chiedermi se sia giusto o strano. Non mi servirebbero mappe o ragioni, seguirei il vento e le sue direzioni, seguirei il vento e le sue direzioni. Se fossi un cervo, correrei nel bosco, seguendo il ritmo di un battito rosso. Non mi servirebbero stelle o segnali, basterebbero i miei passi naturali, basterebbero i miei passi naturali. Ma io non ho ali, non ho zoccoli leggeri, ho solo sogni e pensieri sinceri. Perché non posso essere libero anch’io? Perché mi guardi come fossi un errore? Io non so fare tutto quello che fai tu, ma ho le mie strade, il mio mondo, il mio blu. Lasciami essere quello che sono, senza dover chieder perdono. Non so parlare come fai tu, spesso mi perdo, resto laggiù, a costruire mondi di carta, non mi interesso al tempo che passa non mi interesso al tempo che passa Sono diverso, sì, ma non meno vero, ho un modo mio di guardare il cielo. Perché non posso essere libero anch’io? Perché mi guardi come fossi un errore? Io non so fare tutto quello che fai tu, ma ho le mie strade, il mio mondo, il mio blu. Lasciami essere quello che sono, senza dover chieder perdono. (coda) Non costruire gabbie intorno a me, non ho bisogno di mura da te. Lasciami libero, fammi provare magari potrei anche volare, magari potrei anche... volare,