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Pierluigi Cappello - I vostri nomi da "Mandate a dire all'imperatore", Crocetti Editore, 2010 Lettura di Luigi Maria Corsanico Vivaldi - Concerto No.3 'L'Autunno' Adagio Molto Le Quattro Stagioni I Musici, Pina Carmirelli Immagini dal web di proprietà degli Autori ******************************************* Ieri sono passato a trovarti, papà, la luce in questi giorni non è tagliata dall’ombra negli alberi senza vento c’è l’odore secco dell’aria per come posso, ti ho portato il racconto dei temporali, l’odore di inverno sulle tempie a Chiusaforte è nevicato, nevica sempre e le fontane sono ghiacciate penso, per qualche momento, che tu sia ancora lassú ad accatastare legna con cura e non in luoghi come questi la casa di riposo con la pista per le bocce dove state raccolti come le foglie nel parco uniti nell’attesa, lontani dalle città assediate. Dicevate domani, dicevate questo è il figlio e con il silenzio del fischio nella bufera i vostri nomi sono andati via voi che siete stati popolo e ombra remissione e forza il tuo nome, papà, e quello di Bruno, che non era un’antilope e tirava sassate al pettirosso sul ramo piú alto o quello di Giordano, o quello di Cesare, o quello di Alfredo, l’artigliere o quello di quelli che, come te, sono stati bambini che hanno detto domani. E adesso non è troppo dire quanto poche sono le foglie cadute sui giorni di novembre per dire cos’è l’inverno negli occhi mentre viene tutto il poco possibile è qui, nei vostri corpi piegati come l’ulivo sulle vostre facce di monete graffiate in questo spazio, in questo tempo confusi come il cielo e la terra quando nevica, e se c’è un’uscita, papà, anche se non posso dire domani, la sua luce sulla soglia è questo stare dei tuoi occhi dentro i miei questo pensarvi vivi, liberi e scalzi le tasche piene di sassi, la memoria di voi che trema in noi come una stella incoronata di buio.