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WIKIPEDIA Arola (Àrola in dialetto locale) è un comune italiano di 243 abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte. Rappresenta nella sua collocazione geografica l'apice della valle del torrente Pellino, principale immissario del Lago d'Orta. Alla sommità della valle poco sopra il borgo, si apre la Colma di Civiasco, il valico di comunicazione tra il Lago d'Orta e la Valsesia. L'antico percorso della Colma è ora una comoda strada panoramica aperta nel 1968, che, scendendo nel comune valsesiano di Civiasco, raggiunge Varallo Sesia. Il comune ha fatto della Comunità montana Due Laghi, Cusio Mottarone e Val Strona. Il principale edificio di Arola è la chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo. Edificata nel Seicento, la chiesa ha subito consistenti opere di ristrutturazione e di ampliamento tra il XVIII e il XIX secolo. Il suo campanile è datato 1622. Sono di età barocca anche gli altri due oratori: quello di Sant'Antonio Abate e quello dell'Annunziata. Quest'ultimo è un pregevole e piccolo santuario, notevole per il leggero pronao che ne alleggerisce la facciata, eretto a breve distanza del paese, laddove in precedenza sorgeva una cappella più antica che sembra risalente al Quattrocento. Nella frazione Pianezza si segnala infine l'Oratorio di San Giovanni Battista. Sin dall'epoca medioevale l'importanza di Arola è stata appunto segnata da tale via di comunicazione, determinante per l'economia dell'intero bacino del Lago d'Orta. La storia non può essere separata infatti da quella della intera riviera, dal feudo di San Giulio, dono, nel 1062, di Ottone II al vescovo di Novara. Così il paese venne assoggettato al dominio temporale del vescovo, fino al 1767. Proprio qui, al posto di controllo sull'importante direttrice di traffici, aveva la sua sede uno dei tre impresari vescovili dei dazi. L'economia locale si basa principalmente sull'agricoltura: allevamento del bestiame e silvicoltura. Soprattutto quest'ultima, oggi notevolmente ridotta, ha rappresentato nel passato una notevole fonte di ricchezza per il paese: al taglio dei boschi si accompagnava infatti la produzione, in loco, di carbone vegetale.