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Scopri la Silicon Valley Startup Experience ⬇️⬇️⬇️ https://bit.ly/Silicon_ValleyEXP Il fascismo e Mussolini alla guida dell'Italia hanno rappresentato un passaggio storico molto importante. Ma il fascismo ha fatto bene o male all'economia Italiana? Le scelte compiute nel ventennio hanno salavato o condannato l'Italia dal punto di vista economico? Ripercorrendo la storia sulla base dei dati scopriamo che l'Italia è sia cresciuta nel periodo del fascismo ma in realtà lo ha fatto ad un ritmo analogo a quello del periodo precedente. In altre parole, l'Italia ha vissuto un importante sviluppo economico nel periodo del fascismo ma è stato soprattutto perché quello sviluppo quando Mussolini è salito al potere era già in corso. In realtà buona parte dei risultati strabilianti dell'Italia fascista ricordati ancora oggi, come la bonifica delle paludi, erano frutto di dati gonfiati per aumentare il consenso. La storia del ventennio fascista dal punto di vista economico si può dividere in 3 fasi principali. La prima, quella della presa del potere e dei primi anni di governo, è quella del liberismo autoritario. All'inizio, infatti, il partito fascista riceve importanti finanziamenti da imprenditori e industriali in cambio del supporto contro le proteste sindacali. All'inizio, infatti, il fascismo emerge soprattutto come forza anti-comunista e anti-socialista e si presenta alla prime elezioni in coalizione con i maggiori partiti liberali, vicini alle élite economiche. Così quando Mussolini viene nominato presidente del Consiglio dopo la marcia su Roma del 1922 deve governare insieme ai liberali. I primi anni, così, sono contraddistinti da una guerra senza quartiere contro organizzazioni sindacali e partiti di sinistra, uniti a leggi che lasciavano sempre più libertà alle aziende. Ma quando il potere del fascismo si consolida, evento segnato dall'omicidio di Matteotti nel 1924, il potere dei liberali si indebolisce. Mussolini ottiene la forza per eliminare legalmente tutti gli altri partiti e lasciare il partito Fascista come unica organizzazione politica legale in Italia. Lo fa con le cosiddette leggi fascistissime del 1925. Mussolini, quindi, aumenta il controllo dello Stato sull'economia e pone sempre più dazi contro le importazioni. Una delle svolte più importanti del periodo fascista per la storia economica italiana è dopo la crisi del '29. In quell'occasione per rendere il sistema più stabile e limitare il rischio di crisi futuri Banca d'Italia viene trasformata in una moderna Banca Centrale. Inoltre, viene creato l'IRI, ente che resterà il principale braccio dello Stato italiana in economia fino agli anni '90. INDICE: 00:00 Intro 00:17 Il liberismo autoritario 05:37 La svolta protezionista 12:08 Crisi del ’29 e Stato dirigista 15:27 L’utopia autarchica in vista della guerra FONTI: Archivio Centrale dello Stato Banca d'Italia Istat Treccani Autore: Giunio Panarelli Revisione Testo: Cosimo Volpe e Andrea Costantini Montaggio: Daniele Ponzi Animazioni: Dario Bozzi Coordinamento: Simone Conti Responsabile Editoriale: Edoardo Scirè #StartingFinance #Finanza #Economia Le Masterclass di Starting Finance: https://bit.ly/SF-MasterclassYT Le magliette di Starting Finance: http://bit.ly/shopSFyoutube I CANALI DI STARTING FINANCE: Instagram: / startingfinance Facebook: / startingfinance TikTok: / startingfinance Linkedin: / starting-finance Telegram: https://t.me/StartingFinance Sito: https://www.startingfinance.com/