У нас вы можете посмотреть бесплатно Verso il referendum costituzionale. Il GIP Michele Dubini e l'Avvocato Ignazio Valenza. или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
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Modera l'Avvocato Antonino Gaziano, introduzione della dottoressa Carola De Paoli. Al Circolo dei nobili di Agrigento, in collaborazione Hosaytos. Convegno organizzato dall'ANDE (Associazione Nazionale Donne Elettrici) ad Agrigento, dedicato al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia (Riforma Nordio). L'incontro vede il confronto tra il magistrato Michele Dubini (GIP presso il Tribunale di Agrigento) e l'avvocato Ignazio Valenza (Presidente della Camera Penale di Agrigento), moderati dall'avvocato Nino Gaziano. Ecco i punti principali emersi dalla discussione: 1. Oggetto del Referendum Il referendum riguarda la legge di revisione costituzionale approvata dal Parlamento che non ha raggiunto la maggioranza dei due terzi [03:51]. Trattandosi di un referendum confermativo, non è richiesto il quorum di partecipazione: la riforma passerà se i "Sì" supereranno i "No", indipendentemente da quanti cittadini andranno a votare [04:15]. 2. Separazione delle Carriere Posizione dell'Avvocatura (Pro Riforma): L'avvocato Valenza sostiene che la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri sia necessaria per garantire la "terzietà" del giudice, come previsto dall'Art. 111 della Costituzione [01:04:00]. Il giudice deve essere equidistante dalle parti (accusa e difesa). Posizione della Magistratura (Contro Riforma): Il dottor Dubini sostiene che PM e giudici debbano condividere la stessa cultura della giurisdizione e delle garanzie [32:01]. Teme che separare il PM lo trasformi in un "super-poliziotto" schiacciato su istanze puramente repressive, perdendo il suo ruolo di garante della legge che cerca anche prove a favore dell'indagato [32:41]. 3. Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) e Sorteggio La riforma prevede la creazione di due CSM distinti (uno per i giudici, uno per i PM) [49:35]. Viene introdotto il sorteggio per la selezione dei membri togati, con l'obiettivo di abbattere il potere delle "correnti" della magistratura [56:28]. Dubini critica il sorteggio definendolo una "delega in bianco" al legislatore ordinario, temendo che possa indebolire l'indipendenza interna della magistratura [01:13:58]. 4. Alta Corte Disciplinare La riforma prevede l'istituzione di un'Alta Corte esterna al CSM per giudicare gli illeciti disciplinari dei magistrati [06:24]. Valenza la ritiene uno strumento di responsabilità necessario [01:29:05], mentre Dubini solleva dubbi sulla composizione e sul rischio di politicizzazione del giudizio disciplinare [01:46:28]. Il dibattito evidenzia una profonda divergenza di vedute: da un lato l'esigenza di un processo "accusatorio" puro con parti totalmente separate, dall'altro la difesa del modello di magistratura unita come presidio di indipendenza e cultura delle prove.