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Per chi fa nuove attività è sempre complicato capire come inquadrarsi fiscalmente. Prendi i content creator: fanno video, pubblicità, vendono prodotti... come devono gestire tasse e contributi? Bel problema! Ma per fortuna è arrivata l'INPS con una circolare che finalmente chiarisce tutto! Ah no... hanno fatto più casino di prima! 🤦♂️ Hanno infatti creato un sistema a TRE VIE così complicato che in effetti sono da capire gli influencer che fanno tutti in nero! LA CIRCOLARE INPS IN BREVE A seconda di COME lavori, ti devi iscrivere a gestioni diverse: Se fai prevalentemente attività "organizzata" (tipo vendere video o gestire pubblicità), devi aprire partita IVA e iscriverti alla gestione commercianti. In pratica ti considerano un "negoziante digitale". Se invece lavori principalmente usando le tue competenze personali senza una vera organizzazione aziendale, finisci nella gestione separata come libero professionista. Ma aspetta, non è finita! Se crei contenuti pubblicitari o promozionali (cosa che fanno quasi tutti gli influencer), devi iscriverti al Fondo Pensioni dello Spettacolo. In pratica sei assimilato ad un attore che fa spot in TV! E ora viene il bello... parliamo di QUANTO si paga: GESTIONE COMMERCIANTI: devi versare il 24,48% dei tuoi guadagni. Attenzione però: il calcolo del minimale viene fatto su un reddito di 18.555€, quindi se non raggiungi almeno questo importo dovrai comunque versare 4.460€ di contributi. Una bella batosta se stai iniziando! GESTIONE SEPARATA: qui si sale al 26,23% se non hai altra previdenza, ma almeno non c'è un vero minimo da versare. Però attento: se versi poco non ti contano l'anno intero ai fini pensionistici. FONDO PENSIONI SPETTACOLO: qui siamo al top, con aliquote che arrivano al 34%! L'unico vantaggio? Paga il committente. Ma ovviamente si rifarà sul tuo compenso... COSA CONVIENE FARE? Come sempre in Italia, nel caos normativo vince chi pianifica meglio e sa scegliere in modo intelligente tra le varie strade che la legge offre. La scelta della gestione previdenziale va fatta considerando due aspetti fondamentali: Quanto ti costa: non solo in termini di aliquota, ma anche di contributi minimi e costi amministrativi La continuità contributiva: se hai già versato in una gestione, potrebbe convenire continuare lì per non frammentare la tua posizione previdenziale Insomma, siamo al solito paradosso italiano: più le norme sono caotiche, più diventa importante pianificare. E con questa circolare l'INPS ci si è messa veramente d'impegno a creare ancora più confusione in un sistema già complicato di suo! I miei complimenti, continuate così che state andando forte! 👏