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E’ la puntata n. 3, dedicata a Mozart, di “Una storia della musica” di Lorenzo Arruga (in 8 puntate) realizzata dalla TSI negli studi di Besso, aprile 1976, e con contributi filmati di Arruga registrati alla Cover di Milano, per l’inaugurazione dei nuovi studi TSI di Lugano. Per Arruga una festa di entusiasmi e linguaggi da sperimentare. Con Mozart ha avviato un istintivo percorso di avvicinamento che continuerà tutta la vita: con parole e musica si addentra nel percorso compositivo, invita “non solo a seguire un filo di pensieri da capire ma una dialettica di idee”. In studio un salotto con pianoforte e accenni di Settecento; distaccato il boccascena di un teatrino praticabile. Nel salotto Arruga (autore e coordinatore anche dei testi), Graziella Sciutti (Musa ispiratrice, interlocutrice, primadonna rapinosa che interpreta Susanna: “Deh vieni, non tardar”, Zerlina: duetto “Là ci darem la mano”, Cherubino: “Non so più cosa son, cosa faccio “), La Contessa: perdono finale da Le nozze di Figaro, oltre alla sigla di Roberto Hazon) e Silvana De Vidovich (presentatrice) agiscono e accolgono gli artisti ospiti. Gli orizzonti nuovi portati da Mozart, il mutare di forma della Sonata, della Sinfonia, del Concerto per strumento solista e orchestra, la nuova concezione dell’opera…In un gioco di esecuzioni dal vivo in studio e playback con orchestra scorrono solisti e seduzioni catturanti dei concerti: Arruga col Concerto per pianoforte e orchestra K 271; Clementine Hoogendoorn, I Solisti Veneti (Concerto K 313 per flauto e orchestra); Alessandro Bonelli (Concerto K314 per oboe e orchestra); Ezio Zappatini, Claudio Scimone e I Solisti Veneti (Concerto K 622 per clarinetto e orchestra); Maria Pires, Scimone e I Solisti Veneti (Concerto K 595 per pianoforte e orchestra); la Sinfonia n 40 K 550 che si accompagna in naturalezza fantasiosa al passo del caotico traffico della gente d’oggi per le strade di Milano. Il culmine della seduzione, col recitativo e duetto, intrecciato tra Graziella Sciutti e la proiezione di Don Giovanni (Eberhard Wächter, con orchestra , direttore C. M. Giulini) ci introduce all’opera mozartiana. In auto, da Lugano, Arruga e Sciutti arrivano al Piccolo Teatro di Milano, per chiedere a Giorgio Strehler la sua straordinaria capacità di penetrare i segreti di Mozart, di sollecitare i cantanti a inseguire le vertigini celestiali dei loro personaggi, del teatro e musica del compositore che lui, Strehler, e Arruga sentono “fratello”. Un fervore accomuna tutti gli interpreti e operatori di questa puntata mozartiana, dall’inizio col recitativo e aria di Sciutti/Susanna alla sigla finale mentre la mano di Arruga traccia i nomi dei tre conduttori, degli ospiti da ringraziare, schizzando veloce le sagome del direttore Scimone e del regista Strehler mentre scorrono i titoli di testa sulla musica di Roberto Hazon e le parole di Shakespeare raccolte da Arruga, cantate da Graziella Sciutti. Si ringrazia per la cortesia la direzione della TSI.