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A passeggio lungo le vie del centro storico di Pesaro in compagnia di Marco Ferreri. Immagini che risalgono a 21 anni fa. Mostra Internazionale del Nuovo Cinema numero trentuno (16-24 giugno 1995), che al regista milanese dedicava l’evento speciale e un prezioso volume curato da Stefania Parigi (Saggi Marsilio). In quel libro tra i tanti saggi c’è anche una poesia di Roberto Benigni dal titolo “Scorbutico, iracondo, buffo e basso” riferito appunto bonariamente a Marco Ferreri. E in quella passeggiata si è parlato anche di quella poesia, Benigni era stato il protagonista del film “Chiedo asilo”(1979), ma in quell’occasione Ferreri, solitamente di poche parole, ha parlato soprattutto di se stesso. Si è messo a nudo con grande altruismo nei confronti del cronista. Ci piace ricordarlo con questo “estratto” da uno speciale di RaiTre dedicato a quella mostra di tanti anni fa proprio nei giorni in cui a Pesaro si rinnova il rito di un Festival che taglia il ragguardevole traguardo delle 52 edizioni. Marco Ferreri, sarebbe scomparso due anni dopo (maggio 1997), lasciando un segno indelebile nel cinema del ‘900 (basti ricordare titoli come “L’ape regina”, “Dillinger è morto” “La grande abbuffata”, “l’Ultima donna”) come indelebile rimane il suo passaggio a Pesaro, in quella mostra di 21 anni fa. Alberto Pancrazi