У нас вы можете посмотреть бесплатно Qual'è la cosa più importante nella coltivazione delle orchidee? или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
dal libro ORCHIDEE, STORIE & PERSONAGGI, pag 369, € 26,45 acquistabile da www.orchideria.it o amazon.it: Conoscere per capire (...)è importante conoscere le loro esigenze culturali, e poi per un appassionato, leggere, documentarsi ed approfondire ogni aspetto delle sue piante e di quelle che ha nella lista dei desideri è un passatempo molto piacevole, inoltre molte orchidee sono accompagnate da storie e leggende che le rendono ancora più affascinanti, e con la fantasia vi sembrerà di essere nelle foreste tropicali e di vivere in prima persona quelle stesse storie e leggende. Certo vi sarà capitato di leggere di orchidee in internet* o su qualche libro e qualche volta trovare informazioni diverse tra loro e in alcuni casi anche decisamente discordanti, anche se vi sembrerà assurdo e magari che state entrando in una gabbia di matti non preoccupatevi nel mondo delle orchidee queste cose non sono eccezioni ma la norma. Dipende dalle esperienze personali dei vari autori, così come capita che un grande esperto vi dia dei consigli e capita che un altro grande esperto vi possa dare magari consigli decisamente diversi. Perché il mondo della coltivazione casalinga delle orchidee non è una scienza esatta, è comunque importante documentarsi più possibile ma poi dovrete basarvi sulla vostra esperienza, e ricordate che un buon coltivatore è soprattutto un buon osservatore** che controlla regolarmente le sue piante e si accorge di ogni piccolo cambiamento e le capisce, si può quasi dire che entra in sintonia con esse. *in internet si trova di tutto e spesso anche stupidaggini spacciate per vangelo quindi è sempre opportuno verificare l’attendibilità dell’autore degli scritti. **Una ventina d’anni fa un signore più o meno della mia età ha avuto una terribile tragedia famigliare, un suo amico orchidofilo per distoglierlo dalle sue angosce gli consigliò di coltivare orchidee. Venne all’Orchideria ed acquistò una decina di piante, era un tipo molto meticoloso, preciso e pignolo, poi lo rividi dopo circa un mese e mi mostrò le foto delle piante che erano molto deperite, le aveva posizionate molto distanziate una dall’altra su un mobile metallico su due ripiani di vetro che davano l’idea di un ambiente asettico. Mi disse che aveva acquistato strumenti di altissima precisione, tra termometro, luxometro, igrometro e non ricordo cos’altro aveva speso una follia, solo il termometro l’aveva pagato più di un milione di lire, perché lui era un meccanico di precisione che prima di andare in pensione lavorava con macchine a controllo numerico alla MV Agusta nella squadra corse di Agostini (il più grande campione di motociclismo negli anni 60) per cui voleva solo strumenti di altissima precisione e non capiva come mai nonostante la sua meticolosità ed i costosissimi strumenti le piante deperivano. Ma le piante non sono viti, bulloni o parti meccaniche sono cose vive, sono una diversa dall’altra e non vogliono un ambiente asettico. Perché non basta seguire freddamente le indicazioni e bagnare ogni tot giorni, concimare ogni tot bagnature e a tot gradi scaldare o ventilare ecc. Ho visto bellissime collezioni morire in poco tempo dopo la morte del collezionista, e orti botanici con belle orchidee curate da un giardiniere orchidofilo deperire rapidamente dopo il pensionamento del giardiniere. Ci sono tantissimi appassionati che senza strumenti hanno piante bellissime, ad esempio Mario Comunetti che abita ad 1 km da casa mia aveva una serra con piante magnifiche ed il suo unico strumento era il termostato (tutt’altro che di precisione) che regolava la temperatura, perché più che gli strumenti di precisione bisogna osservare le piante e capirle. Più che con gli strumenti di precisione vanno curate con l’occhio e anche con il cuore. Giorgio Unterkofler è stato un coltivatore fantastico, il migliore che abbia mai conosciuto, quando si è ammalato in poco tempo le sue piante sono deperite e se non era per l’intervento di Martina Schullian grazie al cui interessamento si sono ‘salvate’ finendo al Giardino Botanico di Merano sarebbero morte in poco tempo. Sintetizzando: leggete, studiate, documentatevi, non si finisce ma di imparare, e con più cose saprete sulle vostre piante e più sarà bello coltivarle, ma poi dovete soprattutto instaurare un rapporto con loro, amarle e capirle e tutto il resto verrà da solo. -sito: www.orchideria.it facebook: / orchideemedicinaperanima #orchideriadiorosolo #orchidee instagram: https://www.instagram.com/orchideria_...