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"Tace la notte... Di geloso amor sprezzato" Ettore Bastianini (Conte di Luna) - Antonietta Stella (Leonora) - Carlo Bergonzi (Manrico) - Il Trovatore Orchestra e Coro del Teatro alla Scala di Milano; direttore Tullio Serafin Incisione Deutsche Grammophon ( registrazione 9/16 luglio 1962 ) / 1278241549632734 Il brano che stiamo per ascoltare è il terzetto che conclude il primo atto del Trovatore nell’interpretazione di Ettore Bastianini, il Conte di Luna, Carlo Bergonzi, Manrico, e la Leonora di Antonietta Stella, diretti dal Maestro Tullio Serafin. Dal 9 al 16 luglio 1962, infatti, hanno luogo alla Scala le sedute di incisione per la Deutsche Grammophon. Questa edizione, che attualmente viene considerata come una delle interpretazioni di riferimento, al suo apparire non raggiunse un vero successo di critica, forse proprio per quel valore pionieristico che oggi le viene riconosciuto. È forse, infatti, la prima a svincolarsi da un approccio al canto di Verdi tipico degli anni Cinquanta. Tullio Serafin, il vecchio leone, supremo conoscitore della voce e del senso drammatico del melodramma, ci sorprende riaprendo il taglio di tradizione in questo terzetto. Scelta emblematica e non scontata: proprio lui, il campione della vecchia scuola direttoriale all'italiana, tende a dire una parola nuova con un approccio più consapevole allo stile romantico ottocentesco. È proprio da questo punto di vista che questo Trovatore costituisce veramente un medio termine: la perfetta idiomaticità di Bergonzi si affianca a due interpreti come Bastianini e ad Antonietta Stella, forti di una militanza verdiana antica che getta però un ponte verso una nuova prospettiva interpretativa, e all’approccio totalmente nuovo della giovane Fiorenza Cossotto. Sono proprio i recitativi e lo scatto di questo finale del primo atto che rendono lo spessore di questi personaggi. Ed è la sensibilità di Serafin che lo porta a realizzare con impeto drammatico una teatralità e una narrazione accattivante. Valerio Lopane