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"Paracadute" è un cerchio che si chiude in cui cadere, con o senza paracadute, e rialzarsi. È un viaggio mentale di Celidea (testo/musica) prodotto da I&Istudio con il mix e mastering di Dario Casillo, che vede Riccardo Cancellieri alle chitarre, Mattia Parissi alle tastiere, Michelangelo Brandimarte al basso e Claudio Bollini alla batteria. Riprese e montaggio di Andrea D'Amico Foto Backstage di Davide Radatti Grafica e Oggetti di scena di Giulia Frullo ► Testo: Si chiudono i cerchi e quando succede non te ne accorgi invece altre volte sembra di stare in posti già visti se è già successo tu non lo sai così nel dubbio ti interrogherai se è tutto dentro nella testa È che tipo ogni notte mi perdo a pensare come sarebbe andata senza il mio disordine mentale tu non capire male lo sai la colpa è mia non mi so più orientare Cerco le vie di fuga verso il cielo sono su Marte ho chiuso gli occhi il viaggio dura meno ed ho lasciato a casa anche il Paracadute, tanto lo sai, qui non c’è, il rischio di cadere Giù resto nell’aria e non ci penso più ai mille piani che avevo con te che di futuri ne vedevo tre Dimmi tu a cosa credere se torno giù delle promesse che avevo con te non ne è rimasta neanche una su tre Per riaprire i cerchi a volte succede non è mai tardi ma se ci ricadi poi di sicuro non cadi in piedi rivedo quei posti come la scia della tua mano che infrange la mia come l’aereo che ho in testa fra le nuvole resta Alla ricerca nello spazio dei miei spazi e tu vai via non mi sorprenderebbe se trovassi vita oltre alla mia Cadrei dai grattaceli anche su Marte, ma con la mente, lì so volare, non mi farei del male Vedo le vie di fuga verso il cielo sono su Marte ho chiuso gli occhi il viaggio dura meno ed ho lasciato a casa anche il Paracadute, tanto lo sai, qui non c’è, il rischio di cadere Giù resto nell’aria e non ci penso più ai mille piani che avevo con te che di futuri ne vedevo tre Dimmi tu a cosa credere se torno giù delle promesse che avevo con te non ne è rimasta neanche una su tre