У нас вы можете посмотреть бесплатно “Alternativa Comune” la lista della sinistra radicale che correrà da sola или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Non chiamatela lista elettorale, ma “la sfida collettiva di chi ha smesso di aspettarsi soluzioni dall’alto o risposte dalle solite lobby di turno”. Così si presenta, in Piazza Zucchi ad Arezzo la lista “Alternativa Comune”, che rappresenta la sinistra radicale riunita sotto un unico obiettivo: ridefinire e ricostruire una città. Alla presentazione, Marco Tulli, già consigliere comunale, Cristiano Rossi, insegnante, Luigi Scatizzi, presidente delle Acli ed esponenti di pariti di sinistra, ma nessun simbolo di partito, né adesso, né nella scheda elettorale. Così come non c'è, ma ci sarà per ragioni elettorali, un candidato sindaco. Anzi “una candidata”. “Ci sono esponenti del Partito Comunista di Unità Popolare, c'è Rifondazione Comunista, ci sono simpatizzanti di Potere al popolo e altri partiti – afferma Cristiano Rossi - si prospetta, forse per la prima volta ad Arezzo, una unica lista di sinistra senza altre liste della galassia della sinistra e questa probabilmente può essere anche un'ulteriore novità e un'opportunità che possiamo avere per poter raggiungere anche il risultato inaspettato che crediamo di poter raggiungere”. Si corre per vincere e ovvio, ma già portare a casa uno o più consiglieri comunali sarebbe un risultato a cui la lista ambisce. Nessun apparentamento con l'alleanza progressista che sostiene Vincenzo Ceccarelli, né con altri. Troppo distanti le posizioni, dicono, su “obiettivi non negoziabili come la ripubblicizzazione dell’acqua entro il 2029 – si legge nel comunicato - la difesa intransigente della sanità pubblica e la tutela del lavoro inteso come dignità e diritto. Vogliamo rimettere al centro il valore del “prendersi cura”, scegliendo di stare dalla parte degli ultimi, dei più fragili e delle famiglie in difficoltà”. “La nostra non è una lista civica, la nostra è un grido di denuncia, un grido di denuncia rispetto a una città e a un mondo che sta perdendo la sua umanità, che ogni giorno erode diritti e dignità a ogni persona – ha detto Marco Tulli - è un grido di denuncia rispetto a questo meccanismo assolutamente personalistico, a questo tifo da stadio, a queste persone che si susseguono senza mai parlare di contenuti. Però è anche un'opportunità per tentare di cambiare radicalmente un'organizzazione sociale che è devastante. Il nostro è l'inizio di un percorso davvero di cambiamento per lavorare su una democrazia diretta”. Una proposta antifascista e antirazzista. “Abbiamo dei temi che svilupperemo nel corso della campagna elettorale proprio per portare i contenuti. Uno dei nostri punti di forza è il prendersi cura degli altri, specialmente di chi è più fragile – conclude Cristiano Rossi – da una Casa delle culture che è stata distrutta dal centro-destra a una città delle culture”.