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Giovedì 2 dicembre, al cinema "Al Corso" di Reggio Emilia, verrà presentato in anteprima nazionale "Case abbandonate", il nuovo documentario di Alessandro Scillitani prodotto dalla Biennale del Paesaggio della Provincia di Reggio Emilia e da Fragola Film di Mirella Gazzotti. La Biennale del Paesaggio aveva già avuto modo di occuparsi dell'argomento tramite il lavoro poetico dello scrittore Gianni Celati, "Visioni di case che crollano", la cui proiezione pubblica, in presenza dell'autore, aveva di fatto inaugurato la prima edizione della Biennale stessa (febbraio 2006). Protagonista del film di Celati era la campagna intorno al Po, costellata di casolari abbandonati, il cui paesaggio appare deserto, privo di popolazione. Su questo sfondo alcuni personaggi raccontavano storie sul legame con la loro terra. Anche "Case Abbandonate", realizzato dal regista Alessandro Scillitani e da Mirella Gazzotti, Direttrice Artistica del Teatro della Fragola, documenta con un taglio più documentaristico e meno poeatico i luoghi e la loro memoria, nella consapevolezza che la memoria dei luoghi è anche memoria dell'uomo. Queste tracce vengono raccolte attraverso testimonianze di chi quei luoghi li ha abitati, ma anche attraverso la voce di scrittori, registi, poeti, storici, come Tonino Guerra, Pupi Avati, Marco Revelli, Antonella Tarpino, Vito Teti. L'analisi, svolta lungo l'intera penisola italiana, dal Piemonte alla Calabria, mantenendo tuttavia una forte attenzione all'Emilia e alla Romagna, mette in luce l'immenso patrimonio che viene perduto quotidianamente nell'indifferenza, in contrapposizione alla smania di costruire nuovi quartieri nelle periferie delle città. Si evidenza la contraddizione di un paese che cerca le vallate e la campagna come luogo di pace e di vacanza, rifiutandolo come concetto di vita quotidiana. Si costruiscono outlet a immagine e somiglianza di paesi abbandonati, senza però averne l'anima e la struttura. Il nostro paese è caratterizzato da un'attitudine a dimenticare, a trascurare il valore della memoria. Questo lavoro vuole dunque dedicarsi alla documentazione di ciò che va sgretolandosi giorno dopo giorno.