У нас вы можете посмотреть бесплатно Mantenimento del figlio maggiorenne: a chi va versato? или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Vuoi scoprire come affrontare preparato la separazione e il divorzio? Guarda il video gratuito ➡️ https://bit.ly/3A9Wb47 Oggi affrontiamo una questione che appare di facile soluzione ma non lo è affatto. Tanti pensano, infatti, che il mantenimento dovuto dal genitore separato al figlio maggiorenne possa essere corrisposto direttamente al figlio anziché al genitore con lui convivente. E la ragione di questa convinzione è dovuta all’età del figlio, che appunto è maggiorenne e ormai in grado gestirsi da solo. E’ corretto pensare questo? Ti rispondo in questo video, seguimi! Innanzitutto, occorre prestare attenzione a cosa sta scritto nella sentenza di separazione o di divorzio. Se i due genitori sono separati consensualmente occorre rileggere l’accordo a suo tempo firmato e ufficializzato. Infatti, la risposta alla domanda di oggi dipende dalle regole stabilite nella separazione o divorzio. Se sta scritto come avviene il più delle volte, che Tizio sarà tenuto a corrispondere a Caia, per il mantenimento del figlio, l’importo mensile di tot euro, la somma dovuta a tale titolo non potrà venire accreditata sul conto del figlio o comunque versata a questi direttamente. La sola persona autorizzata a riceverla sarà il genitore avente diritto in base agli accordi o alla sentenza di separazione. E attenzione. Decidere unilateralmente di derogare alle regole vigenti e di versare direttamente l’assegno ai figli porrebbe l’obbligato in una situazione rischiosa. L’altro genitore, infatti, quello cioè che ha diritto a ricevere l’assegno per i figli, potrebbe, prima o poi, notificare un atto di precetto e anche denunciare penalmente il primo per il mancato rispetto del provvedimento del giudice. Qualcuno potrebbe obiettare, comprensibilmente, che le regole della separazione risalgono a quando tuo figlio era piccolo, minorenne. E dunque oggi la situazione è diversa. D’accordo, ma ciò nonostante non è consentito modificare di propria iniziativa quelle regole, poiché si tratta di regole aventi forza di legge, che vanno rispettate appunto. Per poter corrispondere l’assegno nelle mani del figlio senza correre rischi, occorre cercare di raggiungere un accordo in tal senso con l’altro genitore e con il figlio. Raggiunto l’accordo, questo va fatto ratificare dal giudice. Si parla in questo caso di revisione consensuale delle condizioni di separazione o di divorzio. Se invece l’altro genitore non è d’accordo, allora occorre rivolgersi al Tribunale con un ricorso, chiedendo che sia il giudice a modificare le regole vigenti e di venire autorizzato a corrispondere l’assegno nelle mani del figlio. Ma non è finita qui. Siccome qui abbiamo a che fare con un terzo protagonista, quale è appunto un figlio maggiorenne, che dunque è in grado di autodeterminarsi, occorrerà che il figlio stesso chieda di ricevere direttamente l’assegno dal genitore non convivente con lui. La questione, in altri termini, non può essere decisa soltanto dai due genitori. Questo è stato chiarito dalla Cassazione, da ultimo con la sentenza n. 34100 del 2021. Tieni poi presente che un figlio convivente con l’altro genitore si trova in una condizione delicata. Egli potrebbe voler evitare di creare contrasti con il genitore convivente a causa dei soldi. Il mio consiglio è, pertanto, di consultarsi prima con lui o lei (cioè con i figli) per capire se e quanto gli stessi desiderino ricevere nelle proprie mani l’assegno o parte di esso. Talvolta la soluzione finale è proprio quella di una suddivisione di quote: una parte da corrispondere direttamente al figlio, e l’altra da continuare a versare alla madre, a copertura delle spese abitative e domestiche. E ciò vale, beninteso, per il caso in cui figlio e genitore convivano. Spero di esserti stata utile e ricordati di iscriverti al mio canale se ancora non l’hai fatto, seguimi anche sui canali social Facebook e Instagram. Visita il mio sito, troverai il link di seguito, e contattami se hai dei dubbi. A presto, ciao! #RitaRossi #AvvocatoFamiliarista # ****************************************************************** Visita il mio sito https://www.studiolegaleritarossi.it/ Seguimi su Facebook / rossi.avv.rita Seguimi su Instagram / avvritarossi