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Global Sumud Flotilla, a Roma Piazza Gaza. Tende e bandiere palestinesi in sostegno della flotta Un presidio che rientra nell'iniziativa 100 Piazze: "Mattarella si vergogni. Sionismo è finito" Mondo (Roma). Piazza Gaza è nata anche a Roma ed è sorta sotto l'ombra della statua dedicata a Papa Giovanni Paolo II vicino la stazione Termini. Un'iniziativa promossa e lanciata qualche giorno fa a Montecitorio dall'Usb che, unitamente a Global Movement For Gaza e le varie comunità palestinesi, hanno dato vita ad una mobilitazione permanente che li vedrà impegnati fino al prossimo 4 ottobre, giorno della manifestazione nazionale. Tende, gazebo, generatori e bandiere palestinesi sono state allestite in piazza dei Cinquecento e rimarranno lì per alcuni giorni per mostrare vicinanza alla popolazione di palestinese e alla flotta della Global Sumud Flotilla. Un'iniziativa nata per rimarcare come la Striscia di Gaza sia sotto assedio da due anni, catapultando l'intero pianeta a vivere uno sterminio della popolazione palestinese che viene quotidianamente proiettato su tutti i social network. Un presidio permanente pro-Palestina che mira a promuovere la fine delle violenze nella striscia di Gaza. "Da oggi parte Piazza Gaza e rimarrà qui fino al prossimo 4 novembre, giorno della mobilitazione nazionale a Roma", Stefano De Angelis dell'esecutivo nazionale Usb. Stessa posizione è quella di Giulia Calò di Potere al Popolo che rimarca che "siamo in piazza per Global Sumud Flotilla e per far sì che questa possa arrivare a Gaza senza interferenze". Una preoccupazione, quella illustrata dagli organizzatori che è accresciuta subito dopo la diffusione della notizia dei nuovi attacchi israeliani contro la Global Sumud Flotilla. Un fatto grave che riacceso i fari sulla flotta in rotta nel Mediterraneo, intenta ad arrivare a Gaza per rompere il blocco navale imposto da Israele nel 2007 e ad aprire un corridoio umanitario. Così, se da un lato la politica dibatte sulla necessità della flotilla di proseguire la sua missione, dall'altro la società civile continua a mobilizzarsi mostrando solidarietà alle persone che sono a bordo della flotta. Una protesta che ha trovato maggior sostegno dopo le parole di ieri alla Camera del ministro Crosetto che ai parlamentari aveva esposto la sua preoccupazione scatenando un'ondata di indignazione dentro e fuori i palazzi del potere. "In acque israeliane non garantiamo sicurezza", ha detto Crosetto evidenziando come il lavoro del governo italiano si fermerà nelle acque internazionali se le imbarcazioni proseguiranno con la loro volontà di sbarcare a Gaza. Un'intenzione rimarcata ancora una volta dalla stessa organizzazione umanitaria che ha respinto e rifiutato la proposta che lo avrebbe visto attraccare a Cipro da dove sarebbero poi partiti i beni in loro possesso attraverso canali ufficiali. Una scelta, quella di proseguire, che ha spinto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad intervenire sulla questione, invitando gli uomini e le donne a bordo ad accettare Cipro come meta finale. "Mattarella si dovrebbe vergogna", rimarcano i partecipanti. "Invece di mostrare vicinanza a loro, l'Italia mostra la sua vicinanza al governo israeliano", continuano. Nonostante tutto, i sostenitori della flotilla non ci stanno e continuano a tirare dritto sostenendo la missione e minacciando il Paese di riversarsi nuovamente in strada per bloccarlo come accaduto di recente in 75 città italiane. Uno sciopero generale minacciato e pronto che molto probabilmente vedrà l'adesione di tantissime altre persone che sono coinvolte emotivamente dalle immagini che arrivano da Gaza. Intanto, però, cento piazze italiane sono diventate un centro di ritrovo per tutti coloro che vogliono aderire al sostegno del Sumud Flotilla. Da Milano a Catania, passando per Roma, Firenze e Napoli, il paese comincia ad organizzarsi attraverso le assemblee pubbliche che hanno animato questo primo giorno di presidio. Piazze che sono state allestite proprio quando Netanyahu parla all'Assemblea generale dell'Onu. "Il sionismo e il governo israeliano sono finiti - tuona Samed Ismail dei Giovani Palestinesi Italiani -. Le immagini che arrivano da New York, cioè dei delegati che lasciano l'aula mentre parla Netanyahu, sono emblematiche e dicono al governo italiano che è ora di prendere le distanze". (Davide Di Carlo/alanews) Trascrizione generata automaticamente abbiamo lanciato questo appello per cento piazze per Gazza cento piazze Gazza proprio per vogliamo dare continuità alla mobilitazione che ha smosso il popolo italiano il 22 settembre e che oggi deve nuovamente tornare in piazza proprio per con attendendo tutti i passaggi che sta facendo la bottiglia verso verso Gadda saremo qui con le tende come lo siamo già in tantissime Insomma città d'Italia e altri ancora si unirà alla mobilitazione delle Cento piazze per Gazza faremo qui Finché sa