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Il re dei piccioni (da Intermittenze del cuore, 1997) Se siete stanchi di vivere, oppure vi siete proprio rotti i coglioni, tra le mogli, gli uffici, le amanti gli incantesimi, il vuoto, le ventiquattrore e le quattro stagioni, se non riuscite davvero più a ridere neanche all’ora del telegiornale, e avete voglia soltanto di perdervi in un vizio, un oblio, una droga, una donna o un peccato mortale, venite con me una domenica in piazza, nella piazza più bella del mondo, dove io sono nato, e dove ancora resisto, nonostante il mio sonno profondo, e vedrete mio figlio, mio figlio pensate!, una lisca di pesce con due occhi buoni, lo conoscono tutti ormai, perché lui lì è il re, lui è IL RE DEI PICCIONI, lascia stare il fruscio del tuo mondo ché sul REVOX del tempo sia i giorni che gli anni non registrano altro che brutte canzoni, lascia stare il rumore di fondo, c’è la luce, la pizza, la piazza, un sacchetto di grano nella sua mano, e c’è lui, una pagina bianca in un cielo di suoni, e c’è lui, c’è il dio, c’è IL RE DEI PICCIONI. Noi passiamo la vita ad aspettare qualcosa, ma quella porta non si aprirà mai, lui sta in piazza lui nutre i piccioni, lui, IL RE DEI PICCIONI, lui, il vento che passa, che si frulla la testa, e tutto quello che hai... Noi passiamo la vita ad aspettare qualcuno ma nessuno telefonerà, non ci serve la rabbia, il dolore, il digiuno, non sappiamo parlare o tacere, non abbiamo altro dubbio o paura che la verità... se vi siete stancati di tutto se vi siete girati i coglioni, c’è mio figlio domenica in piazza ed è un re lui, lui è IL RE DEI PICCIONI, lui che mette la mano nel sacco pieno di chicchi di grano, lui che lancia quei giorni nel vento, e mi guarda, e se guarda lui guarda lontano... e i piccioni contenti di un re così poco violento... lascia stare il fruscio del tuo mondo ché sul REVOX del tempo sia i giorni che gli anni non registrano altro che brutte canzoni, lascia stare il rumore di fondo, c’è la luce, la pizza, la piazza, un sacchetto di grano, nella sua mano, e c’è lui, una lisca di pesce con due occhi buoni, e c’è lui, c’è il dio, c’è IL RE DEI PICCIONI.