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Isaac Albéniz - Suite española : n° 5 Asturias, in Sol minore (date: 1886 - 1887) Classical Guitar. Arranged by Domenico Carella. Revision by Nicholas Nebuloni. Asturias nasce nei primi anni 1890, all'epoca del soggiorno londinese di Albéniz. A dispetto del nome, non vi è relazione con la tradizione musicale delle Asturie: oltre a richiamare piuttosto il flamenco andaluso, inizialmente il brano non viene affatto pubblicato sotto questo titolo. Nel darlo alle stampe da Pujol a Barcellona nel 1892, Albéniz lo concepisce come preludio della raccolta Cantos de España. Soltanto in seguito esso diverrà il quinto movimento della Suite española, pubblicato dopo la morte di Albéniz con il titolo attuale e il sottotitolo Leyenda (1911).[1] Improntata al virtuosismo pianistico di Albéniz (di derivazione lisztiana) e alle forme della scuola nazionale spagnola, Asturias inizia con un Allegro ma non troppo evocante lo stile del flamenco e costruito sulla ripetizione del tema principale: un rincorrersi staccato di semicrome in cui il canto è affidato alla mano sinistra, mentre la mano destra vi alterna un pedale di re (poi anche di mi bemolle). Dal pianissimo iniziale, il brano si sviluppa ossessivamente in un lungo e incalzante crescendo, mentre man mano il pedale aggiunge la ribattuta della nota all'ottava alta e le semicrome accentate in battere cedono il posto a violenti accordi più acuti. Raggiunto l'apice, il tema si scioglie in un diminuendo poco a poco fino all'ampio arpeggio finale in re maggiore. Il secondo tempo è una copla dal carattere ora pacato (cantando largamente ma dolce) ora danzante che sul finire presenta due richiami: prima all'andamento iniziale del brano, poi all'incipit del tempo II. Essi preludono alla ripresa brusca, subito dopo, del tempo I, che viene ripetuto identico fino al termine. Segue stavolta una breve coda, lenta e dolce, che non rinuncia però a un fugace, sommesso accenno di ripresa del tema prima di spegnersi sordamente nelle due gravi toniche conclusive. Brano caratteristico e suggestivo, Asturias è una delle composizioni più popolari del maestro catalano. Parte del suo successo internazionale si deve alle trascrizioni per chitarra cui si presta, e quindi alle esecuzioni che ne hanno offerto i grandi interpreti di questo strumento, fra i quali spicca il nome di Andrés Segovia, e all'orchestrazione che le ha dato Rafael Frühbeck de Burgos. Non mancano le citazioni, in particolare del tema principale, che trascendono i confini dei generi musicali. Si ricorda quella resa dalla chitarra di Robby Krieger con variazioni minimali nell'incipit di Spanish Caravan dei Doors. ... La Suite española op. 47 è una composizione per pianoforte di Isaac Albéniz. Pubblicata postuma nel 1912, è costituita da otto brani, quattro soltanto dei quali le furono effettivamente assegnati dall'autore. La Suite española consiste principalmente in lavori composti nel 1886 e riuniti l'anno seguente in onore della regina di spagna, Maria Cristina d'Asburgo-Teschen. Come tipico della produzione di Albéniz, tali brani descrivono le diverse regioni spagnole e i rispettivi stili musicali, collocandosi nel solco della corrente musicale nazionalista e virtuosistica del romanticismo. La suite si componeva in origine di quattro sole composizioni: Granada, Cataluña, Sevilla e Cuba. Ma l'editore Hofmeister, pubblicandola dopo la morte di Albéniz, ne aggiunse altri quattro, scegliendone i titoli non senza incertezze, tanto che variano da edizione a edizione. Inoltre le aggiunte non rispecchiano esattamente lo stile musicale delle regioni cui si riferiscono. Ne è un chiaro esempio la celebre Asturias, un tipico flamenco andaluso che poco ha a che vedere con la regione atlantica delle Asturie. Neppure il numero d'opera 47 è in relazione cronologica con gli altri lavori di Albéniz, poiché il catalogo fu formato a casaccio dagli editori e da Albéniz stesso. Alcuni brani appaiono in più d'una raccolta. Nonostante il suo carattere artificioso, la raccolta è divenuta una delle opere pianistiche più eseguite di Albéniz, riscuotendo lo stesso successo presso gli interpreti professionisti e il pubblico. Ha ricevuto anche varie orchestrazioni, fra cui la nota versione di Rafael Frühbeck de Burgos. Il titolo di ciascun brano si riferisce alla regione rappresentata (Asturias e Cádiz sono però denominazioni improprie), mentre il sottotitolo indica in genere la forma musicale adottata e la danza tipica della regione. Il notturno di Cuba[1] è nello stile dell'habanera, la fantasia di Aragón in quello della jota. Suite espanola: 1 Granada (Serenata) 2 Cataluña (Corrente) 3 Sevilla (Sevillanas) 4 Cádiz (Saeta) 5 Asturias (Leyenda) 6 Aragón (Fantasia) 7 Castilla (Seguidillas) 8 Cuba (Notturno) • Asturias, Isaac Albéniz, Orquesta de Guita... Wikipedia Grazie per aver guardato e ascoltato questo video, Italian Guitar Ensemble ti ricorda di condividerlo e di iscriverti al nostro canale 🤗