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Il sindaco e la proposta arrivata dal ministro Piantedosi al presidente della Regione, Michele de Pascale: «Un Cpr sarebbe l'ennesimo spreco di denaro» Guarda il video su Corriere: https://video.corrieredibologna.corri... «Ho letto le dichiarazioni di Piantedosi, e rinnovo la richiesta di un confronto sui temi della sicurezza urbana a Bologna, però credo che la proposta di portare qui un nuovo Cpr è sbagliata: il confronto deve esserci sulle cose reali che servono, non su un ennesimo spreco di denaro per portare a Bologna una cosa che non funziona, e che in questa città è già stata chiusa». Così il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, a margine di un evento in Comune, commentando la lettera scritta dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi al presidente dell'Emillia-Romagna Michele de Pascale, in cui afferma di voler realizzare un Cpr a Bologna.«Nel nostro Paese i Cpr non funzionano» ha aggiunto Lepore, sottolineando che ci sono 10 strutture e sono vuote: «Ci sono 1.238 posti e vengono in questo momento trattenute 546 persone. Stiamo parlando dello 0,2% delle persone straniere presenti regolarmente nella nostra città». Complessivamente, aggiunge, «nel 2025 sono state espulse dall'Italia cinquemila persone, solo il 10% sono passate dai Cpr». Le persone, ha concluso, «vengono rimpatriate in altri modi, là dove ci sono accordi con gli stati di partenza. Io chiederei a Piantedosi di portare a Bologna le cose che servono, gli agenti e le volanti che mancano. Perché non abbiamo agenti di polizia e delle altre forze dell'ordine per coprire i turni di notte, le zone rosse non funzionano perché non ci sono abbastanza agenti». Inoltre, «sappiamo che la stazione di Bologna ha bisogno di essere maggiormente rafforzata e custodita».