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I colori presenti nella maggior parte dei dipinti sono spesso derivati da sostanze minerali disperse in un mezzo trasparente che li fa aderire alla superficie sottostante. Per realizzare tali pigmenti si possono miscelare tra loro alcune soluzioni che per reazione chimica cambiano colore e consistenza, diventando insolubili. Lasciando depositare e filtrando la nuova sostanza ottenuta, si ottiene il pigmento voluto, da disperdere in un mezzo idoneo (colla animale, uovo, oli, cere…) e ottenere così la “pittura”. Per ottenere il bianco si uniscono tra loro cloruro di calcio e carbonato di sodio: il prodotto è il carbonato di calcio. Per ottenere il blu si miscelano ferrocianuro di potassio e cloruro ferrico ottenendo ferro(III)esacianoferrato(II) cioè il blu di Prussia Ferrocianuro di potassio e cloruro di cobalto danno origine ad un pigmento verde. Cloruro di cobalto e carbonato di sodio portano alla formazione di carbonato di cobalto di un bel color lavanda. Nitrato di piombo e ioduro di potassio (entrambi incolore) danno origine a ioduro di piombo di un bel giallo intenso. In una postazione a parte abbiamo filtrato i precipitati ottenuti in precedenza per mettere in evidenza il pigmento ottenuto: il bianco il blu il color lavanda il giallo il verde che, a contatto con l’ossigeno dell’aria, ha assunto una sfumatura più marroncina. Il laboratorio di Scienze naturali del nostro liceo è il luogo ideale per vedere e fare ciò che si studia in teoria. È impostato per realizzare esperienze di chimica in particolare ma sono possibili anche quelle di biologia e di scienze della Terra per quasi tutti i temi affrontati nei 5 anni di studio. Le scienze applicate in particolare hanno nelle loro programmazioni l’uso del laboratorio ma anche le sezioni dei percorsi Scientifico e Classico possono accedere al locale e realizzare gli esperimenti compatibilmente con gli orari concordati.