У нас вы можете посмотреть бесплатно Osservatorio sul mondo che cambia: Pechino senza generali, Washington all’attacco или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Nella nuova puntata dell’Osservatorio sul mondo che cambia, il professor Orazio Di Mauro sposta l’attenzione sull’anello più fragile – e meno raccontato – dell’attuale equilibrio globale: la Cina. Al centro dell’analisi ci sono le epurazioni che dal 2023 colpiscono i vertici militari di Pechino, ufficialmente per corruzione, ma che rivelano una crisi più profonda. Generali rimossi e non sostituiti hanno prodotto un vuoto di comando diffuso, una debolezza tattica che mette in discussione i piani strategici di Xi Jinping, a partire dall’ipotesi di un’azione su Taiwan entro il 2027. Secondo Di Mauro, queste epurazioni segnalano il fallimento delle aspettative del leader cinese sullo sviluppo dell’apparato militare e il timore di tradimenti interni. Una dinamica tipica dei sistemi fortemente centralizzati, in cui il potere reagisce agli insuccessi irrigidendosi. Sul piano internazionale, la Cina appare in ritirata: espulsa dai Caraibi e dal Sud America, ha perso il controllo dei porti strategici di Panama, snodi fondamentali per i traffici globali, mentre gli Stati Uniti tornano a esercitare una pressione diretta sull’area del Canale. Le difficoltà non sono solo geopolitiche ma anche tecnologiche e industriali. Notizie inquietanti, seppur non confermate, su falle nei programmi missilistici e la perdita di fonti energetiche strategiche, come il petrolio venezuelano, costringono Pechino a un ripiegamento verso l’Iran. In questo contesto si inserisce anche il mancato rinnovo del trattato New Start: Washington punta a coinvolgere la Cina, che però non può più permettersi l’isolamento strategico di ieri. Il quadro si intreccia con gli altri fronti aperti: la guerra in Ucraina, entrata in una fase di stallo dopo l’avanzata russa nel Donbas, e le tensioni in Medio Oriente, dove l’Iran resta vulnerabile proprio per l’assenza dell’arma nucleare. Di Mauro avverte che basterebbe un incidente grave con le forze statunitensi per innescare una spirale incontrollabile. A chiudere, il richiamo alla flottiglia internazionale per Gaza: un'importante gesto di solidarietà che La Città Futura sostiene.