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Cellio con Breia (VC), Chiesa Arcipretale di San Lorenzo Concerto di 8 campane in Si2 calante misolidio (Achille Mazzola 1920; Do#3 1948 Mazzola; Si3, La3, Sol#3 1960 Mazzola) Distesa completa per l’Angelus nella vigilia dalla solennità dell’Immacolata Concezione L'originaria chiesa di San Lorenzo in Cellio fu storicamente soggetta alla pieve di Ghemme prima e successivamente a quella di Borgosesia, dalla quale si staccò in epoca tardomedievale insieme al borgo di Valduggia per divenire parrocchia autonoma. La prima data certa legata alla presenza di una chiesa con il titolo di arcipretale a Cellio, dedicata al diacono e martire san Lorenzo, è quella del 1585, anno inciso sull’anta sinistra del portale della facciata a testimonianza dell'inizio dei lavori di rifacimento totale del precedente edificio, non più esistente. Cinque anni più tardi il vescovo di Novara Cesare Speciano consacrò solennemente la chiesa il giorno 7 settembre, al termine del completamento della struttura principale. In origine il cimitero era situato nell’area dove ora sorge il sagrato, ben recintato da un muro costruito dopo la visita pastorale del 1628; il ricordo dell’area sepolcrale è inciso sulla grande croce in pietra, datata 1598. La chiesa presentava un’unica navata e tre cappelle, le maggiori delle quali dedicate rispettivamente a sant’Antonio, dove si trovava il fonte battesimale, e a san Carlo Borromeo, edificata nel 1623 e impreziosita da una tela raffigurante il santo vescovo che porta in processione il Santo Chiodo. Ai lati del presbiterio erano collocati altri due altari dedicati all’Immacolata Concezione e alla Madonna del Rosario, sostituiti dai due odierni nel corso del 1878. Nel 1669 l’architetto Lorenzo Battaglia ricevette l’incarico di ricostruire la chiesa, cercando di sfruttare il più possibile gli elementi architettonici cinquecenteschi. Dell’antico impianto vennero mantenute intatte la cappella di San Carlo, la zona del presbiterio e il portale d’ingresso, mentre fu completamente risistemata la zona di sinistra. Nella parte meridionale vennero edificate la cappella dei Morti e la cappella di San Giuseppe, mentre nel 1676 fu la volta della cappella di San Cirillo; i lavori vennero ultimati nel 1686. Interventi posteriori riguardano la costruzione della Cappella del Crocifisso, terminata nel 1754 e affrescata dal celebre Lorenzo Peracino, autore anche del solenne Crocifisso e della nuova sacrestia nel 1772. Anche l’altare maggiore e le balaustre vennero ideati e posati dalla mano sapiente del Peracino nel 1785. La chiesa poté dirsi veramente completata nel 1863, quando venne ultimata la maestosa bussola lignea dell’ingresso, meravigliosa opera artistica che fa già pregustare le altre bellezze contenute all'interno dell'arcipretale. La chiesa conserva al suo interno le reliquie di san Cirillo, mentre nella seconda cappella di sinistra si può ammirare il già citato Crocifisso del Peracino; apprezzabile il ciclo pittorico del coro, raffigurante l’invenzione e l’esaltazione della Santa Croce. Accanto alla chiesa si staglia il campanile, il più alto della Valsesia con i suoi cinquantasei metri. La torre ospita un concerto di otto campane, inceppate a sistema ambrosiano e ancora oggi suonabili manualmente per mezzo di una tastiera. Il concerto è intonato su una scala diatonica di quinto grado, definita misolidia, che presenta la settima minore al posto della classica settima maggiore. Alle otto campane novecentesche della fonderia Achille Mazzola vanno aggiunti altri tre richiami, montati a slancio. Tra questi bronzi è degna di nota una piccola campana datata 1486, detta Ciuchin, un tempo utilizzata come segnale di pericolo durante gli incendi. Le funzioni sono accompagnate dal suono di un organo risalente al 1865, ultima opera del varesino Luigi Mentasti all’epoca coadiuvato dai figli Alessandro e Paolo, i quali si servirono di buona parte del materiale fonico del precedente organo del Seicento. Un ringraziamento all’arciprete don Angelo. #vigilia #festa #tradizioni #italia #campane #chiesa #arte #cultura #storia #chiesacattolica #vlog #valle