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Eccoci in uno dei luoghi del cuore della nostra città, a cui ogni giuliese si sente legato in qualche modo: il Santuario della Madonna dello Splendore, abbracciato dal verde delle colline costellate di vitigni e di uliveti che guardano l’Adriatico e vengono accarezzate dalla sua brezza. Ci troviamo sulla sommità a Nord del colle Imperatore, dove sorge la città antica, ed è uno dei santuari mariani più noti del Centro e Sud Italia. E' stato realizzato, tra la fine del Quattrocento e gli inizi del secolo successivo, a seguito dell’apparizione della Madonna raggiante di luce abbagliante su un olmo ad un umile contadino di nome Bertolino; la Vergine fece sgorgare dai piedi dell’albero una sorgente di acqua, tuttora attiva e ritenuta miracolosa, oggi in corrispondenza dell’altare maggiore. Da almeno quattro secoli, il 22 aprile di ogni anno, Giulianova ricorda l’apparizione con solenni festeggiamenti. Il santuario è stato retto per secoli dai padri benedettini celestini e, dal 1847, dai francescani cappuccini che eressero la torre campanaria. Divenuta priorato, la chiesa venne ampliata nel Seicento per volontà dei duchi Acquaviva, fondatori della città, devoti alla Vergine dello Splendore. Oggi la chiesa si presenta secondo le modifiche che ne interessarono l’intera struttura dal 1937 al 1959. Sull’altare maggiore è custodita in una raggiera moderna la venerata statua della Madonna dello Splendore, opera lignea della prima metà del Quattrocento. Nella sagrestia, accanto all’altare, è possibile ammirare una grande tela, ritenuta da alcuni opera del grande maestro del Cinquecento Paolo Veronese. Nel coro si ammirano quattro tele seicentesche di Giacomo Farelli, commissionate dai duchi Acquaviva: l’Annunciazione, la Natività, l’Assunzione e l’Immacolata. All’esterno della chiesa, la via che scende verso il Lido intitolata al veggente Bertolino, a partire dagli anni novanta è stata trasformata in una grande Via Crucis: ogni stazione ospita un gruppo bronzeo dello scultore Ubaldo Ferretti, allievo di Pericle Fazzini. Nel chiostro si trovano le fontane e la vasca per immergere gli infermi. E' possibile anche visitare la biblioteca conventuale “Padre Candido Donatelli”, dedicata soprattutto alla storia e alla cultura abruzzesi. Assieme alla Biblioteca dell’Agenzia di Promozione Culturale della Regione Abruzzo, ospitata sul lato di viale dello Splendore, fanno del Santuario un luogo prediletto per lo studio e la lettura. Il viale dello Splendore con i suoi tigli secolari conduce al centro storico, l’antica Giulia, e vi si affacciano magnifici esempi di ville Liberty. Fra tutte spiccano la Villa Castelli, con la sua torre rivestita di maioliche, e la Villa De Santis con i suoi rilievi. Spero che questo luogo ti sia piaciuto, ti aspetto in altre zone della città per guidarti e svelarti le bellezze di Giulianova.