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Il paese di Castelletto nacque nel periodo medievale, attorno ad una piccola fortificazione, che alcuni storici identificano in quella di Magliano, infatti nel diploma dell’imperatore Federico I Barbarossa del 1185 si cita un "Castrum de Malliano”, mentre in un documento del 1489 sono elencate tutte le "terre murate" della Garfagnana estense, tra le quali figura il toponimo Casteleto. La tradizione locale racconta che questa fortezza si trovava in una zona chiamata la “Terra” (o “Tera” come dicono gli abitanti del posto) in una località detta appunto “Castello Torrione” dove fu costruita anche l’antica Chiesa di S.Felicita ed il primitivo nucleo abitato. Col tempo, a causa dell’erosione del Torrente Piantanesa (o fosso della Piantonese) che scorre li vicino, gli abitanti della “Terra” si trasferirono nell’attuale ubicazione del paese di Castelletto (altitudine: 834 m) e di Ponteccio. L’antica Chiesa di S.Felicita continuò comunque a servire le popolazioni di Castelletto, Ponteccio e Gragna, fino a quando il Torrente fece franare anche quella, cosi venne costruita la nuova ed attuale Chiesa di S.Felicita a Castelletto in via della Fontana. Nel XVI secolo le più consistenti famiglie residenti al Castelletto erano i Bertoni, i Bonucci, i Castelli, ed i Reali questi ultimi detti anche "dalla Terra". Nel paese di Gragna, in epoca imprecisata sorse una piccola cappellina, dedicata a S.Maria Vergine del Rosario, detta anche di “Sommocampo” o “Delle Grazie”, che venne ampliata nel XVI secolo (verosimilmente nel 1554), utilizzando forse, le pietre delle rovine della vecchia fortificazione di Castelletto, detta anche del Torrione (o Turrione). Secondo altri storici invece il Castello di Magliano non era lo stesso di Castelletto in località “Terra” ma era uno diverso che si trovava nella parte più in alto del paese di Magliano stesso. L’individuazione di alcune vestigia della rocca di Magliano, pare in alcuni tratti di mura, confermerebbe questa teoria. Si trattava di una delle poche fortificazioni della zona di Giuncugnano, che andarono a completare il sistema difensivo del castello di Dalli, i suoi Signori detti comunemente “Nobili di Dalli”, di origine longobarda, amministrarono queste Terre per molti anni (che ricevettero già nel X secolo, in feudo, dal Vescovo di Luni, e dalla Contessa Matilde di Canossa), fino a quando nel 1229, per ottenere la cittadinanza lucchese, vendettero il feudo e i loro privilegi in molte Terre della Garfagnana, alla Repubblica di Lucca, anche se la famiglia nobiliare continuò a vivere nei loro antichi possedimenti. Così quelle Terre isolate e con poche risorse, dedite principalmente alla pastorizia e alla lavorazione del legname, finirono sotto la giurisdizione lucchese. Ai primi del XIV secolo, con l‘ascesa al potere di Castruccio Castracani, finirono in disgrazia, venendo banditi dalla repubblica di Lucca ed in pochi anni passarono dalla condizione di amici a fuggiaschi e nemici. Con la morte di Castruccio Castracani (1328), i Nobili di Dalli che erano stati cacciati dal condottiero lucchese, nel 1369 riottennero (dopo un breve periodo di esilio nel Frignano Modenese) il possesso e la sovranità della “Terra di Dalli” e si trasformarono nuovamente in sudditi della Repubblica di Lucca. Nel riordino territoriale del 1370-1371, la Repubblica di Lucca, decise di unire i Comuni dell’alta Garfagnana di fede ghibellina, sotto la giurisdizione della Vicaria di Castiglione e quelli di fede guelfa, come Giuncugnano e Varliano, di inserirli nella Vicaria di Camporgiano. Nel 1373, per dimostrare la loro fedeltà a Lucca e l’estraneità alla congiura ordita da Giovanni degli Obizzi, i Nobili di Dalli abbandonarono nuovamente le loro terre. Nel 1396, in seguito all’insurrezione di Bartolomeo Martinelli, castellano di Dalli, e di ser Boso da Sillano, le brigate composte da alcuni fuoriusciti lucchesi, sovvenzionate da Pisa riuscirono a entrare nella rocca di Dalli quasi senza colpo ferire. Non appena la Repubblica di Lucca riuscì a riconquistare il fortilizio di Dalli, volle dare un segno tangibile di come venivano puniti i ribelli; così oltre ad ardere i villaggi di Dalli, Sillano e Soraggio, rase al suolo anche la rocca di Dalli e probabilmente anche la fortificazione di Castelletto, in località Terra, in quanto verosimilmente, di proprietà dei signori di Dalli. Ancora oggi c’è chi dice che i resti della base dell’antica rocca si possano individuare sulla sommità del monte Turrione, non molto distante dalla chiesa della Vergine del rosario di Gragna. Musica: Discovery Hit di Kevin MacLeod è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribution 4.0. https://creativecommons.org/licenses/... Fonte: http://incompetech.com/music/royalty-... Artista: http://incompetech.com/ 0:00 intro 0:12 storia del borgo 6:15 ricordi 7:17 da stalla ad abitazione #drone #storia #italy