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Relazione: Tofana di Mezzo (3244 m) per le ferrate Giuseppe Olivieri e Gianni Aglio Partenza: Rifugio Dibona (2083 m) Arrivo: Cima Tofana di Mezzo (3244 m) Dislivello totale: ca. 1359 m in salita Tempo totale attività : 10:08 ore (A/R con soste) Difficoltà: via ferrata difficile, tratti molto esposti e verticali Periodo consigliato: estate (giugno – settembre) 1. Avvicinamento Dal Rifugio Dibona (raggiungibile in auto da Cortina) si segue il sentiero ben segnato che porta verso l’attacco della Ferrata Giuseppe Olivieri. In circa 40 minuti si raggiunge la base della cresta sud della Tofana di Mezzo poco sopra al rifugio Pomedes, dove inizia il cavo. 2. Ferrata Giuseppe Olivieri La ferrata risale la cresta di Punta Anna con passaggi verticali e molto esposti. I primi salti rocciosi richiedono forza di braccia e buon piede, ma la roccia è solida e le attrezzature in buono stato. Si guadagna rapidamente quota fino a raggiungere la panoramica vetta di Punta Anna (2730 m circa), splendido balcone sulle Dolomiti d’Ampezzo. 3. Ferrata Gianni Aglio Da Punta Anna si prosegue lungo la ferrata Gianni Aglio, che segue la cresta verso la Tofana di Mezzo. Il percorso è vario: tratti verticali, esposti traversi e sezioni più camminabili su cresta aerea. L’ambiente è grandioso e l’itinerario molto panoramico. Con progressione costante si raggiunge la vetta della Tofana di Mezzo (3244 m), punto culminante del gruppo. 4. Discesa Dalla cima si scende per la ferrata Lamon in direzione forcella Tofana (m. 3150 circa), quindi si prosegue scendendo al laghetto glaciale ,bolli rossi, e poi verso la Forcella del Vallon su tratti di sentiero disagevole e cenge esposte . Da qui si scende lungo un canale all'inizio molto delicato e poi un piacevole e divertente ghiaione fino a raggiungere il Rifugio Giussani (2580 m), situato in un’ampia conca tra Tofana di Rozes e Tofana di Mezzo, si continua la discesa lungo il sentiero che riporta al Rifugio Dibona, chiudendo l’anello. 5. Note personali Panorama mozzafiato lungo tutta la cresta, con visuale spettacolare su Antelao, Sorapis, Marmolada, Croda da Lago, Civetta e tutto il resto delle Dolomiti La salita è molto fisica e aerea.