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Il Consiglio comunale ha approvato il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2026–2028, ma il Partito Democratico ha espresso un voto contrario motivato da due criticità ritenute decisive: la fragilità delle coperture finanziarie e la gestione comunicativa degli interventi previsti nel centro storico. Secondo il gruppo dem, il documento approvato dalla maggioranza presenta un elemento di debolezza strutturale: oltre la metà delle opere programmate si basa su finanziamenti potenziali, non ancora assegnati o confermati. Una condizione che, a giudizio del PD, trasforma una parte significativa del Piano in un elenco di opere ipotetiche, prive di garanzie reali di realizzazione. I consiglieri ricordano che la programmazione triennale dovrebbe poggiare su risorse certe, perché un’opera senza copertura finanziaria resta inevitabilmente sulla carta, senza possibilità di avvio. La seconda critica riguarda i due lotti di intervento previsti nel centro storico. Il PD non contesta il progetto in sé, ma il modo in cui è stato comunicato dall’amministrazione. Secondo i consiglieri, la presentazione degli interventi sarebbe stata parziale e priva di un percorso informativo chiaro, generando incertezza tra residenti e operatori commerciali. Per il PD, una comunicazione più strutturata avrebbe evitato timori e malumori, soprattutto in un contesto già segnato da difficoltà economiche e da un equilibrio urbano delicato. Il Piano è stato comunque approvato dalla maggioranza, ma il voto contrario del PD apre un fronte politico destinato a proseguire, soprattutto quando si passerà dalla programmazione alla capacità effettiva di reperire i fondi necessari.