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La Morte è l' arcano numero XIII, la carta più temuta e stigmatizzata del mazzo. Uno scheletro cavalca un cavallo bianco, travolgendo inesorabilmente ogni tipo di persona senza distinzione alcuna. All' orizzonte sorge il sole del Nuovo Giorno, ma per arrivarci bisogna attraversare l' esistenza, incontrare la Morte e passare fra le due Torri di Guardia che ci porteranno appunto ad una nuova vita. Ogni cosa per rinascere deve prima morire e disgregarsi. Ogni cosa, poichè nata, dovrà sicuramente morire; questa è l' unica grande certezza che abbiamo. La Morte è associata al segno dello Scorpione, alla lettera Nun (pesce) e collega Tipharet a Netzach. Se potesse parlare ci direbbe: "Visto che il nostro incontro è inevitabile, affrontami adesso! Io sono anche la volontà di Dio, grazie a me torni a Lui". Tradizionalmente questa Carta rappresenta trasformazione, rigenerazione, taglio, eliminare ciò che ci impedisce di progredire. In questo nostro quadruplo interattivo andremo a porci la seguente domanda - Che cosa o chi è tempo che io lasci andare liberando così lamia vita? Naturalmente il nostro è un lavoro che ha lo scopo di puro intrattenimento, non si vuole sostituire a pareri specialistici, quindi va preso con elasticità e leggerezza. Di seguito alla spiegazione della carta verrà data anche una breve meditazione, utile all' approccio con la tematica della morte che tanto spaventa la maggior parte di noi. Buon ascolto 00:00 Introduzione 09:06 Meditazione 15:22 Grigio scuro 26:15 Rosso 37:24 Bianco 48:08 Blu Per domande e consulti scrivere a 8elpis8@gmail.com Grazie per essere arrivati fin qui