У нас вы можете посмотреть бесплатно Andrea Pazienza & Filippo Scozzari или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Andrea Pazienza & Filippo Scozzari I due maestri del fumetto underground italiano Andrea Pazienza e Filippo Scozzari si raccontano in questo incontro pubblico del 1980. L'ntervista è andata in onda nel programma RAI "La parola e l'immagine". Tutto è cominciato sui banchi del liceo artistico "Giuseppe Misticoni" di Pescara dove un giovane Andrea Pazienza strinse una profonda amicizia con Tanino Liberatore. In quel periodo Paz realizzò i suoi primi fumetti, in parte rimasti inediti, e una serie di dipinti. Nel 1974 si iscrisse al corso di laurea al DAMS (Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo) presso l'Università di Bologna, ma abbandonò gli studi a soli due esami dal conseguimento della laurea. A Bologna visse appieno gli anni della contestazione legata al Movimento del '77, che fanno anche da sfondo al suo primo fumetto: "Le straordinarie avventure di Pentothal" pubblicato sulla rivista "Alter Alter" nel 1977. Lo stesso anno Paz entrò a far parte assieme a Filippo Scozzari del gruppo che realizzava una rivista di fumetti underground per adulti di genere umoristico e satirico: "Cannibale", fondata da Stefano Tamburini e Massimo Mattioli, al quale si unì in seguito anche il suo amico Tanino Liberatore. Dal 1979 al 1981 collaborò col settimanale di satira "Il Male". Nel frattempo, con il gruppo di "Cannibale" più Vincenzo Sparagna fondò nel 1980 il mensile "Frigidaire", sulle cui pagine fece il suo debutto uno dei suoi personaggi più famosi: "Zanardi". Le pagine di "Frigidaire" rivelarono un Pazienza prolifico ma insofferente a scadenze e pressioni editoriali. Nello stesso periodo realizzò anche copertine di dischi, un calendario, alcuni poster e spot grafici. Inoltre omaggiò Tamburini e Scòzzari di collaborazioni, e illustrò articoli e racconti su richiesta del direttore Sparagna. "La pazienza ha un limite, Pazienza no!"