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Nell'intervista con il Prof. Franco Scaldaferri (Direttore UOS Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, IBD UNIT Fondazione Gemelli IRCCS) indicazioni e prospettive dalla seconda edizione del Corso ECM “UPDATE SULLE MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI”, in programma il 22 e 23 gennaio presso il CENTRO CONGRESSI dell’UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE. Per saperne di più https://www.cemadgemelli.it/ "Seconda edizione dell'update sulle MICI all'insegna sicuramente della multidisciplinarietà. Non possiamo non parlare di malattie infiammatorie croniche intestinali senza vedere il paziente nel complesso. Nel complesso delle sue problematiche, da quelle immunologiche specifiche, il caso della dermatologia, reumatologia, ma quest'anno abbiamo ospitato anche gli oncologi, quindi con la prospettiva del cancro sulle malattie infiammatorie o anche la dimensione della malattia infiammatoria sul cancro, quella che è scatenata dai checkpoint inibitori, che è sicuramente un'altra condizione di incredibile e importante interesse culturale e anche pratico. Avremo sempre di più, purtroppo, pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali a causa di trattamenti oncologici. E poi abbiamo visto la multidisciplinarietà su quelle che sono le condizioni del paziente, quindi come vive la malattia, il carico della cronicità, il carico delle problematiche psichiatriche, a volte associate alle malattie infiammatorie, il ruolo della nutrizione del microbiota. Anche quest'anno abbiamo avuto l'onore, e da un lato il grande piacere, di ospitare tra i grandi speaker anche il professor Fiocchi, uno dei pilastri fondamentali dell'immunologia clinica delle malattie infiammatorie croniche intestinali. Il professor Fiocchi è stato uno dei miei mentori, ma a parte questo ci ha fatto vedere il presente e il futuro delle malattie infiammatorie e il tempo dell’integrazione delle omiche, dove omiche non sono solo il microbioma, il genoma, l'esposoma, ma è anche la capacità, magari con l'intelligenza artificiale, magari con tecniche innovative, di immaginare una medicina nuova frutto dell’interazione delle tante discipline per fare quello che è il nostro sogno da sempre, la terapia personalizzata. Quindi terapia personalizzata che va di pari passo con standardizzazione della cura. Sembrano due elementi in contrapposizione, come facciamo a standardizzare la cura ma nello stesso tempo fare medicina personalizzata? Facendo i medici. I medici devono capire le malattie ma devono, in maniera sistematica trattare bene i pazienti. Questo meeting apre ovviamente lo spazio e l'orizzonte a un nuovo update, sicuramente l'anno prossimo, in cui ancora una volta protagonisti di questo update saranno i masterizzandi. L'anno prossimo avremo la terza edizione del master multidisciplinare medico e chirurgico sulle malattie infiammatorie croniche dell'intestino promosso dall'Università Cattolica del Sacro Cuore, professor Sofo il direttore, io Scaldaferri come responsabile." scientifico e un panel di esperti ovviamente all'interno del consiglio direttivo di questo master universitario di secondo livello. Insieme al professor Gasbarrini, la nostra guida al CEMAD, l'anno prossimo porteremo sicuramente delle altre novità. Novità che porteranno di pari passo da un lato la strategia organizzativa, la Rete Lazio, sempre di più importante per questa nostra regione, che possa essere un modello organizzativo anche per altre realtà e poi ovviamente quello che c'è di nuovo dalla basic transitional science sulla clinica. Abbiamo quest'anno avuto l'opportunità di iniziare nuovi trattamenti per le malattie infiammatorie, l'anno prossimo ne arriveranno altri e saremo più maturi sull'utilizzo di altri farmaci. E poi tante altre novità che questo anno di ricerche ci permetterà di poter leggere, vivere e quindi poi trasmettere agli altri colleghi e ai nostri pazienti. Quest'anno si è, posso dire, cominciato a introdurre l'elemento potente dell'intelligenza artificiale. Come legge questi mutamenti? Sicuramente integrare la standardizzazione della cura, che in realtà soprattutto per le malattie infiammatorie, per le malattie multifattoriali, non è possibile. Non è possibile perché noi abbiamo pazienti tutti diversi tra di loro. Quindi standardizzazione della cura è la volontà del medico di trattare bene e mediamente bene ogni paziente. Noi abbiamo bisogno di innovazione nelle linee guida, di far tornare di nuovo il paziente al centro, quindi la personalizzazione, ma la dobbiamo fare imparando le regole della evidence-based, che ormai sono sempre più chiare, delle linee guida, ovvero dell'agreement tra diversi specialisti e diverse società scientifiche, quindi sicuramente ne vedremo delle belle perché l'innovazione, il futuro, sarà il frutto della mediazione di queste due importanti dimensioni nella medicina. Linea guida, standardizzazione, intelligenza artificiale, omiche, integrazione, ovvero personalizzazione della cura.”