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Qui trovi tutte le info e le immagini: https://it.motor1.com/reviews/787771/... Ecco come va la Tesla meno cara di tutte, la Model 3 RWD "ex Standard". Che cambia nome, restando però - a 34.000 euro - la Tesla più economica che potete comprare. E anche quella che consuma meno. E quindi quella con più autonomia. La Tesla Model 3 RWD (o se preferite "a trazione posteriore") è stata presentata di recente come Tesla Model 3 Standard. Ora, con il cambio di denominazione, la Tesla Model 3 protagonista di questa prova fa da entry level a una gamma composta anche dalla Model 3 Premium Long Range a trazione posteriore, dalla Model 3 Premium Long Range a trazione integrale e dalla Model 3 Performance a trazione integrale. Probabilmente questa nuova versione della Model 3 verrà chiamata per un po' di tempo Model 3 "ex standard", ma la sostanza non cambia. È un modello su cui Tesla ha lavorato per ridurre il costo di alcune parti dell'auto, permettendo così di avere un prezzo di attacco più basso nel listino. All'esterno la nuova Tesla Model 3 RWD non cambia molto rispetto alle Tesla Model 3 Premium. Le ruote sono una delle differenze più evidenti, per via dei copricerchi aerodinamici dal disegno dedicato, montati su ruote in acciaio che vanno a sostituire i cerchi in lega che equipaggiano le altre Tesla Model 3. E che fanno capire la logica di riduzione costi che è stata seguita da Tesla, andando nel caso specifico a risparmiare rispetto all'adozione di ruote in lega leggera. La misura degli pneumatici è da 18", come sulla Model 3 Premium Long Range RWD, mentre sono solo 3 le tinte per la carrozzeria tra cui scegliere, rispetto ai 6 colori disponibili per le Model 3 Premium. I fari anteriori non cambiano forma, mantengono il design introdotto sulla Tesla Model 3 Highland, e sono dotati di tecnologia a matrice di LED. A colpo d'occhio, quindi, la Model 3 entry level non si distingue dalle altre, come invece accade con la Tesla Model Y, la cui versione d'accesso ha gruppi ottici diversi rispetto agli allestimenti più ricchi. Restando nella parte anteriore, sulla Model 3 RWD non è stata rimossa la telecamera anteriore, come si poteva ipotizzare per contribuire a ridurre il prezzo di acquisto dell'auto. E non si è risparmiato nemmeno nella realizzazione del bagagliaio anteriore come sulla Tesla Model Y, che invece in questo differenzia l'allestimento "base" dagli allestimenti Premium: sulla Model 3, invece, il cosiddetto "frunk" è sostanzialmente identico a quello delle Model 3 Premium. All'esterno, come abbiamo visto, la nuova versione d'ingresso della Tesla Model 3 e le "altre" Model 3 Premium sono piuttosto simili. Cosa che si ritrova anche nella realizzazione del bagagliaio anteriore (il cosiddetto frunk) da 88 litri, in termini di finiture. Discorso simile per il portellone del bagagliaio posteriore da 594 litri, che non ha perso l'attuazione elettrica. Nell'allestimento dell'abitacolo invece c'è qualche differenza in più. È stato tolto lo schermo digitale dedicato ai passeggeri e le bocchette sono tornate ad essere a regolazione manuale, sostanzialmente come sulla Tesla Model 3 precedente alla versione Highland, mantenendo 2 porte USB-C. Sempre per ridurre il prezzo dell'auto, Tesla su questo modello ha deciso di offrire solo gli interni neri (e non anche di colore chiaro), facendo a meno anche del LED per l'illuminazione ambientale dell'abitacolo. I sedili sono parzialmente rivestiti in tessuto e non sono dotati del sistema di ventilazione (mentre resta il riscaldamento, anche del volante), e sono stati tolti i tasti fisici per regolare i sedili: tutto passa dallo schermo touchscreen, con meno regolazioni per il sedile del passeggero rispetto al sedile guida. Il volante, poi, perde la regolazione elettrica, sostituita da una classica leva manuale. Sempre sul piantone, c'è la leva sinistra per gli indicatori di direzione, cosa che Tesla ha reintrodotto da un po' di tempo, tornando sui suoi passi rispetto ai tasti sul volante comparsi per la prima volta sulla Model 3 Highland. Su questa nuova Tesla Model 3 "base" non è cambiata la console centrale (che invece è stata semplificata sulla Model Y entry level, rispetto alle altre Model Y), mantenendo quindi sul tunnel - a valle dei vani di ricarica per gli smartphone - gli stessi cassetti portaoggetti delle altre Model 3. L'impianto audio è semplificato ed è dotato di 7 altoparlanti, rispetto ai 9 dei modelli Premium, rinunciando anche al subwoofer. Guardate il video per scoprire come va su strada. Visita in nostro sito: https://it.motor1.com/ Iscriviti al canale: http://www.youtube.com/subscription_c... Facebook: / motor1italia Instagram: / motor1italia Twitter: / motor1italia Tik Tok: / motor1italia Produzione: Edimotive